[news] – Loriana Lucciarini a Radio Radio Fm104.5 ospite di Emilio Giordani

RadioRadio byNight Roma “live social radio show” Fm104.5 di Emilio Giordani ospita Loriana Lucciarini e i mille progetti di carta e inchiostro!

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byNight Roma “live social radio show” di Radio Radio, il programma cult della notte romana; la trasmissione che svela tutti i segreti del mondo dell’intrattenimento e dello spettacolo con tutti i suoi protagonisti!

L’unico live show della notte romana che, dal 2004, offre l’opportunità esclusiva ad ospiti di raccontare le loro storie di vita (attività commerciali e professionisti), artisti, cantanti, band emergenti, cover band e allievi delle scuole di musica, di ballo e di teatro, di andare in onda sulle frequenze di Radio Radio, raccontare le loro passioni, i loro sogni e di ascoltare le loro performance.

E proprio qui sarò ospite questa sera, ai microfoni di Emilio Giordani, in un’intervista a tutto tondo, che parlerà di me, della passione scrittura, dei mille progetti letterari e, soprattutto di «4 Petali Rossi» l’antologia contro la violenza di genere.

Ecco le info su programma: BY NIGHT ROMA Dalle 24:00 alle 06:00 FM 104.5

 

RADIO RADIO

BY NIGHT ROMA – dalle 24:00 alle 6:00 su frequenza FM 104.5

RadioRadio byNight Roma-Tutte le notti a partire dalle ore 00:00 in diretta FM104.5
Streaming http://62.196.56.141:8110/listen.pls
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[news] – Loriana Lucciarini su Radio Big World nella trasmissione “RadioBook” di Giulia Mastrantoni | intervista, scrittura &letture

Senti il poadcast della trasmissione

Loriana Lucciarini ospite da Giulia Mastrantoni nella trasmissione “RadioBook” – puntata n. 12, per parlare di scrittura,  lettura, donne, cultura, emozioni e tanto altro ancora!

Lettura di un estratto de “Il cielo d’Inghilterra”

Intervista su scrittura, mondo femminile e progetti…

Che aspettate ad ascoltarmi? Cliccate –> qui!!

Tutte le puntante di RadioBook invece –> qui

[news] – Loriana Lucciarini ospite a RadioVirus per parlare dei suoi mondi di carta e inchiostro & iniziative solidali

ASCOLTA IL POADCAST DELLA TRASMISSIONE RADIO

Loriana Lucciarini ospite a RadioVirus, la trasmissione di Damiano-Manu-Gee che, come promettono i conduttori radiofonici è…

un programma resistente agli antibiotici. Dal lunedì al venerdì, dalle 19:30 alle 21. In replica la mattina dalle 6:30 alle 8!

Loriana è stata ospite per parlare dei suoi mondi di carta e inchiostro, dalle favole all’antologia solidale 4 Petali Rossi contro la violenza sulle donne. RadioVirus è un programma radiofonico di RadioTime. [ascolta qui l’intervista]

[becoming writer] – “La Cassetta degli attrezzi: scrivere giallo” | workshop Ewwa

LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Appunti di Loriana Lucciarini durante il workshop Ewwa sulla narrazione in “giallo” | marzo 2017

 

ANTONIO DEL GRECO [INVESTIGATORE]

  • Nella realtà, le indagini iniziano nel modo classico, ma anche in quello più spettacolare (ad es. il caso della fuga dal carcere in elicottero o una sparatoria in mezzo alla città)
  • Occorre documentarsi prima della realtà operativa, per scrivere cose attinenti. L’attività principale del poliziotto è fatta di indagini d’ufficio, approfondimenti, ricerca di prove: tanta carta & documentazione per poi concludersi con l’arresto (in modo spettacolare o meno, meno è spettacolare più risulta riuscita l’operazione: se si arriva a sparare è un’operazione svolta male).
  • Le indagini sono cambiate nel 1981, con la riforma della pubblica sicurezza che ha militarizzato polizia, scientifica e altri corpi. Oggi si parte dalla tecnologia per arrivare a indagare (intercettazioni telefoniche, ambientali, luminol, dna…)
  • C’è forte antagonismo tra carabinieri e polizia, perché sono due unità separate, ognuna con necessità di portare risultati. Polizia e Carabinieri sono rivali: non collaborano praticamente mai. Quando si creò la Dia, l’unita interforze tra polizia, carabinieri, si pensava che le singole competenze dei vari corpi potessero essere messe a disposizione dell’unità ma questa venne malvista e chi ne fece parte non trovò da parte degli ex colleghi collaborazione alcuna.

Quali sono le situazioni irrealistiche spesso narrate in un giallo?

  • Quando si interroga un sospettato la polizia non parla: chiede. Non spiega: vuole risposte. La scena dove la polizia fa il “riassunto” di quanto è avvenuto è un grave errore;
  • La scena con l’irruzione della polizia armata fino ai denti, che viene tenuta in scacco da un solo malvivente è irreale. Anche la pistola puntata contro non è una procedura standard della polizia, le pistole sono sempre rivolte in alto.

 

ANNA MARIA ANSELMI [CRIMINOLOGA]

  • Il criminologo cerca di entrare nella testa del reo per capire perché lo fa. Entra nei ragionamenti del criminale scevro da giudizi, con atteggiamento neutro, non giudicante.
  • C’è differenza tra criminalistica e criminologia. La prima è lo studio empirico del reato (analizzare la scena del crimine), la seconda è l’analisi della psicologia del reo.
  • Ci sono due teorie principali sui criminali: si nasce o si diventa.
  • La Teoria di Lombroso dice che criminali si nasce e chi ci nasce lo sarà per sempre, non può essere recuperato. Questa teoria afferisce agli studi sulla corteccia cerebrale (sulla corteccia prefrontale, sulla migdala che se inferiore a tot. misurazione stabilisce scientificamente che siamo di fronte a un personaggio nato criminale. Una delle classi criminali irrecuperabili che nasce così sono i pedofili. Questa teoria, svalutata negli ultimi anni, recentemente è stata invece portata nuovamente all’attenzione con nuovi studi che ne attestano la validità.
  • L’altra teoria è quella che criminali si diventa a causa di stimoli ambientali, culturali, per insieme di casualità o per sopraggiunti eventi che modificano la personalità del soggetto, che portano un individuo a delinquere. Ad esempio, la personalità può cambiare completamente a causa di un trauma lobofrontale: toglie le inibizioni e la capacità di controllo, ci si trasforma in violento e aggressivo. Anche i suicidi possono essere indotti da valori alterati nel sangue di determinati elementi.

 

Quali sono le situazioni irrealistiche spesso narrate in un giallo?

  • non esiste che un criminale confessi durante un processo: è sicuramente d’impatto emotivo e può essere considerata una scena clou ma nella realtà ciò non accade mai;
  • un serial killer non lascia la “firma” sui propri delitti: l’unico – raro – caso in Italia è il mostro di Firenze (che tagliava il seno sinistro alle vittime); Stevanin ad esempio (che si racconta usasse il filo del telefono per strangolare le sue vittime e inizialmente si era pensato fosse questo il suo modus operandi, in realtà le uccideva con cose che aveva a portata di mano, non era quindi intenzione del serial killer lasciare una firma, un segno, un indizio agli inquirenti). Nella narrazione invece spesso è sottolineato il modus operandi sempre uguale ma è una grave inesattezza;
  • il serial killer non lascia indizi per sfidare la polizia; certo può lasciare tracce corporali quando compie il reato, ma non altro;
  • l’omicida non si trasforma, non cambia il suo modo d’essere durante l’omicidio (i suoi percorsi mentali e le sue fobie si ritroveranno anche nel modus operandi del crimine e qui sta alla criminologia carpirne i segnali);
  • l’omicida interagisce sempre con la vittima e la scena del crimine riporta il contatto/scambio tra omicida e vittima (ed è qui che entra in gioco la scientifica);
  • le procedure dei rilievi sono molto delicate ed è difficile che la scena del crimine resti incontaminata, per questo è arduo trovare il famoso Dna perché si contamina facilmente;
  • l’interrogatorio durante il processo (quello fatto dall’avvocato) va condotto in modo preciso, secondo regole ben definite: non deve far trapelare le emozioni di chi fa la domanda, non deve indurre a informazioni soggettive, si analizza l’esposizione dei fatti, non posso essere fatte domande suggestive che suggeriscono una visione parziale, limitata e non obiettiva dei fatti e che possano instillare già possibili risposte, facendo capire cosa vogliamo sentirci dire.

ROSSANA CECCHI (ANATOMOPATOLOGA)

  • All’inizio la medicina legale non era conosciuta. Oggi è conosciutissima.
  • Il medico legale e l’anatomopatologo non sono la stessa figura, trattano entrambi la morte e la causa del decesso ma in modo e con tecniche differenti. Le figure sono: Patologo forense (medico legale) / Psichiatra forense (tipo criminologo, è una figura particolare e ce ne sono pochissimi in Italia) / Anatomopatologo
  • Il lavoro studia le cause di morte e si occupa di identificare le vittime che possono essere:
  1. morte naturale
  2. morte violenta
  3. morte accidentale
  4. morte suicidiaria
  5. morte omicidiaria
  6. morte iatrogena (per errore medico)
  • Lavora in sala SETTORIA, in laboratorio ANTROPOLOGIA FORENSE o nel laboratorio TOSSICOLOGICO;
  • spesso i patologi forensi non vengono chiamati durante i rilievi ed è un errore, perché la scena del crimine “parla” ed è il primo passo per comprendere ciò che è accaduto al cadavere, dopo i rilevamenti medici (che sono una parte successiva e che invece, quasi sempre, si trovano a compiere da qui in poi);
  • valutare i tempi di morte non è così facile come viene descritto e tale valutazione è soggetta a tantissime variabili: la temperatura esterna, se il corpo è stato spostato, se sono intervenute mutazioni ambientali (ad esempio, se è stata aperta una finestra qualche ora prima, che prima invece era chiusa);
  • spesso la scena del crimine è “contaminata” dagli stessi agenti di polizia che intervengono e senza preparazione spostano cose o creano ancora più confusione;
  • si utilizzano foto e videoriprese per prendere indizi sulla scena del crimine. Le foto vengono fatte prima allargate e poi nel dettaglio (questo i patologi forensi lo fanno per il loro lavoro); in questo modo la descrizione tecnica del rapporto è cambiata: prima doveva essere molto dettagliata anche nella descrizione delle ferite ora, con il supporto di foto e video digitali, non è più necessario scrivere rapporti lunghi e descrittivi, quando ci sono le immagini allegate;
  • troppo spesso il patologo che fa l’autopsia e il sopralluogo si vede poi sostituito da altri colleghi;
  • Il patologo forense ha EMPATIA verso la vittima, quando era viva e SCIENTIFICITA’ nell’approccio con il cadavere per coglierne le risposte e gli indizi;
  • l’identificazione delle vittime avviene in caso di cadavere reso irriconoscibile da agenti esterni (pioggia, caldo, acqua, terra) o in caso di cadaveri depezzati (cioè non integri, di cui si hanno solo alcuni brandelli o parti di corpo; non sempre a opera di killer ma anche per colpa di agenti esterni: lunga permanenza in mare, terremoto, esplosione ecc.). In questo caso il lavoro parte con il colloquio con i parenti, per avere informazioni fisiche (che spesso queste persone non sono in grado di dare perché in ansia per la sorte dei propri cari, i ricordi sfuggono così come la specificazione dei particolari fisici; allora con tatto e attenzione psicologica, parlando sempre al presente e mai al passato, si fanno loro domande sulla vita dei congiunti, sui loro hobby e passioni, tanto da farli rilassare e questo aiuta a far risalire particolari. Da qui parte anche dell’elaborazione del lutto. L’antropologo forense, per attuare il riconoscimento delle vittime, analizza anche le ossa per risalire all’età dello sconosciuto, alle possibili caratteristiche fisiche (se alto o basso, se con traumi pregressi che possono aiutarne l’identificazione), al tipo di razza e allo stato generale. Spesso i cadaveri sono resi irriconoscibili e si modificano se l’ambiente interviene a corromperli (ad es. naufragio in mare, i corpi subiscono il processo di saponificazione e diventano tutti uguali, irriconoscibili, in questo caso vanno analizzate le ossa: cranio, scheletro, denti per procedere alla loro identificazione);
  • Il DNA non è l’unica cosa che offre risposte e non è l’unica cosa da ricercare, spesso si contamina facilmente e non è attendibile

Quali sono le situazioni irrealistiche spesso narrate in un giallo?

  • Il patologo forense viene spesso rappresentato in letteratura e nel cinema come una figura banale, relegata in una stanza con il morto, invece è una figura fondamentale nelle indagini;
  • Il sopralluogo è fondamentale per reperire informazioni e prove sul crimine. Gli autori devono dettagliare bene questa fase durante la narrazione;
  • è importante sottolineare il rapporto che si instaura tra patologo e cadavere, il legame è profondo, c’è passione, amore per il cadavere perché questo parla, dice tante cose e il patologo ascolta, cerca di capire, c’è un dialogo intimo per entrare nella vita e negli ultimi istanti dell’esistenza di quel cadavere. Il patologo forense bravo è quello che è curioso ma mantiene sempre lo sguardo scientifico: il corpo umano è perfetto, bisogna conoscerlo e amarlo per la sua perfezione. Il patologo forense ama la sua esattezza, le risposte scientifiche e certe che esso dà in determinate condizioni. È quello che il patologo forense ama e la passione che lo anima.

MASSIMO LUGLI (SCRITTORE)

  • Una fiction non deve essere realtà, altrimenti non si chiamerebbe fiction ma questa deve essere attinente alla realtà, raccontare cioè cose PLAUSIBILI/PROBABILI;
  • la narrazione diventa plausibile se attinente alla realtà, al quotidiano. ATTINENZA ma anche FANTASIA per “scardinare” la troppa scienza, riuscendo (narrativamente parlando) a dare per scontata una verità che non è verità, ma racconto, romanzo;
  • Il male c’è sempre e alle volte si scatena: è importante la mediazione tra buio/luce, usare le sfumature, dare tridimensionalità ai personaggi e delle loro emozioni, per farli diventare soggetti a tutto tondo con luci e ombre, bene e male;
  • si può anche “copiare”, utilizzare una storia già raccontata ma farla propria, narrarla con il proprio talento modificandola per farla diventare unica, speciale, nuova.

Come farsi venire l’ispirazione?

  • Circondarsi di altre belle storie (oltre le nostre);
  • Cercare immagini che ci facciano calare nell’ambientazione di cui vogliamo scrivere (foto, dipinti, musiche – soprattutto se storici);
  • Vedere film attinenti per stimolare visivamente la capacità descrittiva (ad esempio i vestiti, le auto, le città);
  • trovare lo stile narrativo più giusto per quella storia;
  • progettare il romanzo dandogli una struttura e un’ambientazione consona.

Come scrivere un romanzo?

IDEA PRIMA: Chi, Quando, Cosa → si può riassumere in poche righe, ad esempio: “James ha 15 anni, vive a Oslo, negli anni Novanta”.

DRAMMA PRIMO: elemento che va a sconvolgere la routine del protagonista dando una sterzata improvvisa agli eventi, ad esempio: “ James scopre una lettera nascosta di suo padre, morto, indirizzata a lui, che contiene dei segreti”.

MESSAGGIO: è il messaggio che, col nostro romanzo, vogliamo far arrivare al lettore, va definito subito. Ad esempio: “ James scoprirà il valore dell’amore paterno risolvendo il conflitto con l’essere a sua volta padre”.

Focus GIALLO:

  • si parte da un cadavere (manca la scena omicidiaria);
  • si disseminano ad arte indizi (che il lettore di giallo segue con attenzione e sa raccogliere e riconoscere);
  • non si ha uno stile particolare.

Focus NOIR:

  • si sa subito chi è l’assassino (perché non è questo quello che conta);
  • si approfondisce lo scenario e l’ambiente nel quale il reato viene commesso.

AUGUSTO Q. BRUNI (SCRIPT EDITOR)

Una storia poliziesca è una storia di “detection”. Occorre:

  • trovare un protagonista della nostra storia (tra le figure professionali che eseguono le indagini nate dal Diritto moderno)
  • definire un delitto (crimine) COME? E PERCHE’?
  • decidere il colpevole (criminale) CHI È STATO?

     Chi è l’eroe?

     Che delitto? —-> problemi personali (ferita inconscia)

     Che finale? —> castigo o no?

      —> antieroe/odi /crimine=modalità, motivazione

     Epilogo

È necessario:

1 – decidere che tipo di storia usare

2 – spazio/tempo

3 – back story

4 – validazione degli indizi

Per il nostro protagonista occorre sapere che:

  • la sezione investigativa indaga e stana il colpevole;
  • la sezione operativa arresta, spara, insegue i malviventi

La figura può essere quindi: poliziotto professionale, detective privato, anatomopatologo, altro…

L’indagine è un processo mentale/intuitivo

L’indagine è simile alla CACCIA: conosci la preda (e le sue abitudini, l’ambiente dove si muove, le sue peculiarità) è uguale = a cercare gli indizi

fiutare e stanare la preda è uguale = trovare il colpevole, con il raziocinio e la vista, l’osservazione e l’intuizione

Va scelto anche in che modo vogliamo far percepire la storia al lettore. Questo lo si fa scegliendo il tipo di narrazione :

  • III persona (un narratore estraneo che parla del detective)
  • III persona con pdv interno (quello del detective, quello dell’assassino con i suoi deliri di onnipotenza, la sua tensione, la fuga, la paura di essere scoperto ecc.) questo tipo di tecnica viene usata per creare colpi di scena, trappola verso l’eroe, in questo modo il lettore di preoccupa, parteggia per l’eroe che ignaro corre il rischio, si sente frustrato quanto il personaggio…

Lo schema della detection può essere:

1) A TRIANGOLO CLASSICO «DELITTO E CASTIGO»

Con schema “consolatorio”, dove il colpevole alla fine viene scoperto e punito.

In questo tipo di storia ci sono elementi fondamentali:

  • il criminale non fa nulla, rimane nell’ombra e aspetta, convinto di non essere scoperto. Quindi fa tutto il detective e il criminale è passivo;
  • Il detective usa il raziocinio e il ragionamento induttivo/deduttivo e ha capacità speciali di connettere eventi e dargli una consecutio logica che porta alla soluzione del caso;
  • In questo tipo di storia il detective si muove e indaga tornando indietro e riandando avanti sull’asse spazio/tempo. (Agatha Christie usa l’escamotage di ridurre/circoscrivere lo spazio, ad esempio facendo accadere il delitto in un hotel isolato dalla neve, impedendo così alle persone di lasciare la scena del crimine e facilitando così la narrazione per non dover affrontare anche il piano di altri ambienti della storia;
  • C’è sempre un colpo di scena che equivale a un INDIZIO, che porta avanti la narrazione: non lo sapevamo prima, elemento di novità capace di indirizzare le indagini verso altra direzione o verso un falso indizio e/o un depistaggio;
  • il detective analizza e ragiona, risolve tutto spiegando sempre alla fine (lo “spiegone” alla Sherlock Holmes).

 

2) A TRIANGOLO MODERNO

Stesso schema del precedente, solo che qui il colpevole ha un comportamento attivo: commette nuovi reati, depista le indagini, influisce sulla narrazione.

Il detective in questo caso è “mobile”: deve correre, rispetto ai falsi indizi e alle azioni che il colpevole compie, dopo il primo evento scatenante, cioè quello che ha dato il via alla storia.

  • è necessario dare il giusto climax alla narrazione;
  • le emozioni sono in crescita;
  • dopo un falso indizio o un depistaggio la tensione deve salire perché si ritorna a indagare sapendo di aver sbagliato strada.

3) A DIAMANTE SEGRETO + 4) NOIR*

In pratica è una doppia storia= indagine + eventi personali. Dove:

  • i problemi personali del detective saltano fuori nei momenti topici, come se fossero un secondo antieroe, un secondo nemico;
  • Il colpevole è attivo (semina falsi indizi, compie nuovi crimini, depista);
  • si può usare la modalità thriller (personaggio eroe sotto attacco, sia fisico che psicologico), perché l’antieroe conosce la storia del protagonista e le sue ferite inconsce e le utilizza per attaccarlo;
  • ogni indizio scoperto si riverbera nella psicologia dell’eroe (ferita) con l’emergere di una memoria dolorosa del detective (la sua storia personale) – ogni indizio svela una parte della ferita dell’eroe, i problemi personali emergono così durante le indagini;
  • la storia funziona se il detective risolve i suoi tormenti al culmine della soluzione della storia.

Vale quanto detto per lo schema precedente del triangolo moderno: il detective in questo caso è “mobile”: deve correre, rispetto ai falsi indizi e alle azioni che il colpevole compie, dopo il primo evento scatenante, cioè quello che ha dato il via alla storia:

  • è necessario dare il giusto climax, per far crescere emotivamente la narrazione: in una situazione di ristagno facciamo fare azioni quotidiane al protagonista portando avanti la narrazione e preparandola a nuove crescite emozionali (colpi di scena);
  • se mettiamo un movimento comico all’interno della storia poi il successivo momento deve essere in salita con colpo di scena;
  • durante la narrazione in avanti (che collega i fatti alle indagini) questi devono essere messi in modo che uno annunci l’altro. È importante che questi siano legati insieme e che la narrazione faccia da collante.

*Nel NOIR la differenza è l’ambientazione e la conclusione con la sconfitta dell’eroe che soccombe alla sua ferita inconscia. L’antagonista è donna

5) DETECTIVE INVERSO

Una storia può essere scritta da Pdv differenti.

Cambiando soggettiva, una storia di un crimine può diventare un giallo (il detective indaga), oppure una gangster story (la storia raccontata dal criminale) o, ancora, un soggetto di innocente in fuga (tipo Il Testimone con Harrison Ford: la storia è narrata dal punto di vista dell’innocente che deve fare cose per scagionarsi).

6) MUTAZIONE DEL DOPPIO

La Mutazione del doppio avviene quando anche l’antagonista ha una ferita inconscia che lo cambierà alla fine della storia.


Appunti liberi trascritti da Loriana Lucciarini durante il seminario Ewwa sulla narrazione in giallo – per maggiori informazioni sul workshop leggi l’articolo qui

visita il sito Ewwa per scoprire le iniziative, le offerte per le socie, la filosofia dell’Associazione e i contatti

[eventi] – Loriana Lucciarini è intervistata dal gruppo Le Harmonyne

Mercoledì 1° giugno, presso il fantastico gruppo di facebook  Le Harmonyne si è tenuto l’evento della #giornataautrice che mi ha visto coinvolta.

Durante la giornata ho postato stralci e informazioni della mia produzione letteraria e la sera sono stata online in diretta a rispondere alle domande dell’Intervista.

Eccone alcuni stralci, per chi se la fosse persa! 😀

Approfitto di questo post per ringraziare le infaticabili amministratrici del gruppo “Le Harmonyne”, Silvia Cossio, Serenella Procopio e Franca Poli per la bella opportunità. Sono stata bene con voi! ❤

Loriana Lucciarini


L’INTERVISTA

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Marina Strangio – ciaooooooo dimmi di te! Io adoro leggere tutto ciò che fa sciogliere il cuore e tu?

Loriana Lucciarini – Ciao! 🙂 Io sono una romanticona, adoro le storie emozionali e in particolare leggo e rileggo Jane Austen ♡

 

Beba Tag – questo è il tuo primo libro? Come nasce l’idea della storia?

Loriana Lucciarini – Ciao Beba 🙂 È il primo romanzo concluso e editato. È anche il primo pubblicato con una casa editrice (Arpeggio Libero): prima avevo pubblicato self alcuni volumi di poesia

 

Cinzia Lercara – Loriana, quando hai capito di avere la passione x la scrittura?

Loriana Lucciarini – Da quando ho imparato a scrivere! 🙂 ehehe a 12 anni ho ricevuto la prima macchina da scrivere e non mi sono più fermata! 😛

Cinzia Lercara Chissà quante storie che hai conservato

 

Celeste Giampietro Collins – Ciao Loriana, nei tuoi romanzi quanto c’è di te e delle persone che conosci?

Loriana Lucciarini – Ciao Celeste. Nei miei scritti c’è tanto di me (emozioni idee vita) anche se non scrivo di cose autobiografiche. Le storie che narro nascono da me e pur se alcuni sono mondi immaginari scaturiscono da ciò che sono. I personaggi sono poi un mix di persone reali e non 😛 uno come Steve però non l’ho mai incontrato (sig)

Celeste Giampietro Collins – Grazie Loriana Lollynalorilo Lucciarini!Ti auguro di incontrarlo presto allora!

 

Cinzia Lercara – Che genere di libri ami leggere?

Loriana Lucciarini – Leggo di tutto… anche le istruzioni Ikea! 😛 però prediligo i testi intimistici di introspezione e le storie d’amore ben scritte, non scontate

Cinzia Lercara – Qual è il libro che hai letto e che avresti voluto scrivere tu?

Loriana Lucciarini – “Orgoglio e Pregiudizio” di zia Jane e “Che tu sia per me il coltello” di Grossman. Ma anche “Espiazione”di McEwan. .. come? Sono più di uno? Beh, tendo a esagerare! Ehehe

Cinzia Lercara – Wow, anch’io voglio leggere orgoglio e pregiudizio

Loriana Lucciarini – 😍😍😍

 

Simona Friio – Com’è nato Il cielo di Inghilterra?

Loriana Lucciarini – Eh… Domandona! 🙂 Volevo scrivere un romanzo alla harmony, di quello di quando ero adolescente e che mi facevano emozionare, e poi… poi ci ho messo del mio e si è un po’ trasformato

Simona Friio – Come sempre del resto. È difficile restare indifferenti a ciò che si scrive con il cuore o per il cuore ❤️

 

Selenia Erye – Buona sera, Loriana quanto tempo dedichi alla scrittura?

Loriana Lucciarini – Benvenuta Selenia. Scrivo tutti i giorni almeno un’ora/due al giorno. Ma non è facile: rosicchio tempo a tutto il resto delle cose da fare!

 

Sarah Bernardinello – Ciao, Loriana, felice di trovarti qui. A quando un altro contest di Magla? È stata un’esperienza fantastica. Ho visto la foto con il fantasy per ragazzi: trovi difficoltà a scrivere di generi diversi?

Loriana Lucciarini – Ohi Sarah mi fa piacere ritrovarti anche qui! 🙂 che bei ricordi che ho di quel contest: un’esperienza – come dici tu – fantastica per il fattore umano e creativo. Poi tu sei tra gli autori iridati puoi dirlo con cognizione! Purtroppo noi Maglozze sia…Altro…

Sarah Bernardinello –  Hai anche tu la testa piena di trame come me? Anche a me piace cambiare genere e non trovo difficoltà.

 

Cinzia Lercara – Hai un posto che prediligi quando scrivi?

Loriana Lucciarini – Oh no! Scrivo ovunque dove capita: in metro, sul treno, sul bus (sono pendolare e i miei viaggi occupano quasi 4 ore della mia giornata, devo sfruttare tutto ciò che mi permette di ‘rosicchiare’ tempo x scrivere! ). Quando non ho carta registro note vocali o scrivo sugli scontrini… l’ispirazione bisogna acchiapparla al volo! 😛

 

Beba tag – Qual’è l’autrice che ammiri di più..quella che dici wow vorrei aver scritto io questo libro?!

Loriana Lucciarini – Ce ne sono tante. Jane Austen, Alda Merini, Allie Condy. ..

 

Daniela Perelli – Ciao Loriana, hai un libro del cuore che leggi e rileggi senza mai averne abbastanza?

Loriana Lucciarini – Sisi si e non mi vergogno a dirlo! Orgoglio e Pregiudizio ma anche l’ombra del vento di Zafon!

 

Alexandra Scarlatto – Eccomi! Buonasera a tutti! Buonasera Loriana Lollynalorilo Lucciarini. 😊 Che ti chiedo?! 😅 Sono curiosa di sapere questo. In quale genere letterario ti piacerebbe cimentarti oltre a quelli già esplorati?

Loriana Lucciarini – Ciao Alexandra Scarlatto benvenuta e grazie x la bella domanda! Mi piacerebbe scrivere un giallo/noir. Ho affrontato alcuni racconti brevi ma il romanzo lungo è complesso e articolato e un po’ mi spaventa. Ma è il prossimo della lista… a dire il vero il romanzo in via di scrittura con la mia coautrice era partito come giallo per trasformarsi in altra storia.. ma non demordo: prima o poi… 😛

 

Fabiana Andreozzi – Eccomi! Io ho avuto il piacere di leggere questo libro mesi fa per il blog e lo avevo recensito. Hai scritto altri romanzi?

Loriana  Lucciarini – Sì c’è “Una felicità leggera leggera” che è in cerca di editore: l’ho fatto partecipare al concorso Triskell ed è arrivato secondo e ora incrocio le dita per l’Award mEEtale che ha in palio la pubblicazione. Ha una struttura narrativa un po’ inusitata di questi tempi: è epistolare. Ma ci credo molto perché è davvero bello. Ora sto lavorando alla stesura di due nuovi lavori… spero di concluderli entro l’anno e portarli a pubblicazione

 

Melissa Ann Frymire – Quanto di te hai messo nei personaggi del tuo libro?

Loriana Lucciarini – Tanto. In termini di emozioni e reazioni. Meno rispetto alla storia… anche se mi sarebbe piaciuto diventare una ricca ereditiera! 😛

 

Marilena Fiamingo – Ciaoo. Intanto ti ringrazio per la tua disponibilità e ringrazio per il lavoro di Franca Poli e Silvia Cossio. Purtroppo non ho ancora avuto modo di leggere qualcosa di tuo. A cosa ti ispiri quando scrivi un libro? C’è qualcuno della tua vita nei tuoi romanzi?

Loriana  Lucciarini – Ciao Marilena benvenuta! Non hai ancora letto nulla di mio? Allora incrocia le dita: magari la copia in palio… 😆😆😆 L’ispirazione ha un processo creativo particolare. Arriva in modo inaspettato e può essere un fatto di cronaca, un’immagine, addirittura un colore o una canzone. Per il racconto sulla Bosnia di 4petali rossi, ad esempio, è stata una poesia letta più di quindici anni prima e l’immagine della scena conclusiva. .. per altri è l’idea della storia stessa che poi mi fa costruire incastri e situazioni. Non c’è un modo di procedere unico: svampita come sono vado come capita, ma è proprio questo il bello: si vive di intuizioni, di ispirazione! 😀

 

Isabella Gravina – Ciao Lory , volevo porti due domande se possibile ,i personaggi del tuo romanzo sono ispirati da qualche persona che ti ha colpito o che realmente hai conosciuto? Seconda domanda visto che sono una tua fan hai in serbo un nuovo romanzo ? grazie un abbraccio 😉

Loriana Lucciarini – Ciao Isabella Gravina cara ♡♡ allora… I personaggi del “Cielo” ispirati a persone vere, che ho poi riadattato e ‘condito’ con altre caratteristiche sono Cristina, Andrea, Susan, Mary e zio David… mi spiace deluderti, ma Marlon e Steve sono frutto della mia fantasia (li avrei conosciuti con mooolto piacere! ) 😛

Isabella Gravina – Grazie 😉 continua a farmi sognare un abbraccio

Loriana Lucciarini – Per la seconda domanda eccoti accontentata: si c’è un romanzo già pronto, che può essere letto su meetale e che partecipa all’award e se vince verrà pubblicato. A seconda di come andrà deciderò se insistere per trovare un editore o pubblicarlo da self. Si intitola “Una felicità leggera leggera ” ed è una storia d’amore adulta ma che sono certa possa piacerti! Corri a leggerla prima che – scaduto il concorso – venga ritirata! 😉

Loriana Lucciarini – Inoltre sto ultimando due nuovi romanzi: uno è un fantasy di formazione per ragazzi e l’altro è una True story di cronaca. Molto diversi fra loro ma stanno venendo molto bene!

Loriana Lucciarini – Ah! Dimenticavo ! A giorni va alle stampe il fantasy per ragazzi “Una fantastica caccia al tesoro ” inizialmente autopubblicato e che poi ho rieditato quabdo ho avuto la proposta dalla mia casa editrice. È una storia fresca e divertente che avevo scritto anni fa per mia figlia 🙂 e che spero possa far sognare tanti giovani lettori

Isabella Gravina – Ottimo andrò a leggerlo subito su Meetale grazie 😉

 

Laura Colucci – Buonasera eccomi!quali sono i tuoi autori preferiti,italiani e stranieri?

Loriana Lucciarini – Ciao Laura piacere di conoscerti. Leggendo tanto molti sono gli autori a cui sono grata per lo stile e le emozioni che mi hanno trasmesso. Ti faccio qualche nome, poi se sei curiosa ti spiego il perché ognuno di questi mi è stato di formazione: Erri De Luca, Faletti, Merini, Maraini, Foscolo, Dafoe, Stevenson, Poe, Austen, Bronte, Bach, Zafon, Gibran, Camilleri, McEwan, Grossmann… spero di non fare gaffe e dimenticare qualcuno dei miei preferiti! ♡

Laura Colucci – Certo sono molto curiosa!

Loriana Lucciarini – Erri De Luca per la capacità di creare perle di poesia con le parole che, inaspettatamente arrivano a far vibrare la mia anima regalandomi stupore e emozione ogni volta, Faletti per l’inaspettato talento. Bella sorpresa confermata a ogni nuovo lavoro, Merini per la capacità di scavarsi dentro e trasformare la sofferenza e la pazzia in luce e poesia,  Maraini per lo stile, Foscolo perché le passioni e le evoluzioni di un’anima son le stesse, ieri come oggi e io, adolescente mi sono tanto sentita vicina a Jacopo Ortis, Dafoe e Stevenson per il Robinson Crusoe e l’isola… letture straordinarie, Poe per i racconti originali, che sondano e scatenano le paure inespresse degli uomini, l’approfondimento psicologico, Austen perché. .. zia Jane e zia Jane! ♡, Bronte perché è sua parente stretta; ) , Richard Bach perché il suo “illusioni” apre mondi e visioni nuove e il suo “un ponte sul l’eternità” è bellissimo, Zafon perché è straordinario ne ‘l’ombra del vento ” un narratore top, Gibran poeta e filosofo ha formato la mia anima con “il profeta”; Camilleri perché ha creato il commissario Montalbano! ♡♡; McEwan per “espiazione “; Grossmann per “che tu sia per me il coltello ” questi ultimi due romanzi son capolavori!

 

Marco Canella – Ciao Loriana e ciao a tutto il gruppo! 🙂 Visto che dal titolo presumo sia ambientato in Inghilterra, colgo l’occasione per chiederti se prediligi ambientare le tue storie in Italia o all’estero e perché?

Loriana Lucciarini – Ciao Marco benvenuto! Non ho preferenze nelle ambientazioni: ci sono storie che si svolgono in Italia e altre all’estero, a seconda di ciò che voglio raccontare. Diciamo che per un romance viene spontaneo trovare luoghi evocativi che permettono di sognare, ma non è detto che debbano essere fuori dai nostri confini, anche l’Italia si presta, con le sue bellezze, a richiami romantico. No? 🙂

Marco Canella – Perfettamente d’accordo! L’Italia è ricca di luoghi fantastici e pure molto romantici… 😉 Grazie mille per la risposta! 🙂

 

Roberta Alice Beta Moor – seraaaa loriana da dove vieni? E sei dovuta trasferire per fare la scrittrice?

Loriana Lucciarini – Benvenuta Roberta. Io sono romana ma da qualche anno vivo nella splendida Tuscia Viterbese. Anche se a Roma ci vado ogni giorno per lavoro, sobbarcandomi i patimenti da pendolare! 😦 Ma pur se complicato (i mezzi non passano e sono strapieni, spesso con orari assurdi e ritardi quotidiani) anche questa parentesi offre ispirazione creativa: sai quante storie mi vengono in punta di penna? 😛 Infatti ho realizzato un piccolo volume che si può leggere gratuitamente su meetale “Incontri metropolitani” ispiratomi proprio da questo! 🙂

 

Laura Colucci – C’è un personaggio dei tuoi libri a cui sei più affezionata?

Loriana Lucciarini – Ciao Laura! La tua è una domanda difficile perché amo tutti i miei personaggi, li sento tutti figli miei! Sicuramente Steve e Mary (de Il Cielo d’Inghilterra); il primo un uomo complesso che adoro e la seconda una fragile anima lucente! Selina (la tredicenne del racconto di 4petali rossi) e con lei la sua amica Hasa., due donne che ho amato tanto, partecipando alla loro storia con emozione e trasporto. Poi Miriam (la protagonista di “Una felicità leggera leggera”) perché in tanti suoi aspetti mi riconosco. Erica, la giovane protagonista del mio nuovo romanzo, che amo come una figlia. E, infine, adoro Memeh (un nuovo personaggio che a breve vedrà la luce in un romanzo: una guerriera fantasy straordinaria, complessa e sfaccettata).

 

Patrizia Ferriero – Loriana che rapporto hai con i lettori?

Loriana Lucciarini – Benvenuta Patrizia! Amo i miei lettori! ♡♡♡ sono loro che permettono alle mie storie di prender vita tra le pagine e a loro va tutta la mia gratitudine per la fiducia e la stima verso il mio lavoro. Scrivo per comunicare e trovare chi dedica il suo tempo a leggere i miei libri è qualcosa di straordinario, di cui non smetterò mai di esser riconoscente

 

Marianna Edward Facciolli – Ciao Loriana 🙂 mi piacerebbe sapere cosa ti ha ispirato questa trama e perchè Inghilterra !!!

Loriana Lucciarini – Marianna ciao, mi piace la tua domanda! Amo i libri di Jane Austen e quando ho ideato di voler raccontare una storia romantica è venuto naturale pensare all’Inghilterra! Perché non c’è solo Londra ma c’è anche Bath, una delle località descritte nei romanzi di zia Jane ♡ è stato il mio amore per lei a spingermi oltre la manica :*

 

Cinzia Lercara – Ti piacerebbe scrivere a quattro mani? Con chi?

Loriana Lucciarini – Ehehe Cinzia, lo faccio già! Sto scrivendo con Laura Bassutti e Sabrina Cau due diversi romanzi e a breve inizierà la storia della guerriera Memeh assieme a Monica Serra! 🙂 credo molto nella collaborazione sinergica tra noi donne: è potente e, quando funziona, è straordinaria! 🙂 A breve i primi due lavori saranno conclusi… quindi. .. stay tuned! 😀

 

Simona Friio – Cosa ne pensi dell’auto pubblicazione?

Loriana Lucciarini – È una buona alternativa, Simona Friio che ho anche adottato per alcune mie pubblicazioni. Con più esperienza alle spalle però sono convinta che deve essere una scelta consapevole, “matura” e non un “ci provo, mi butto” e che va trattata con la stessa attenzione editoriale di una casa editrice (editing in primis). Ho letto molte self, alcune proprio brave con ottime storie e buon talento. Ma ho letto anche tante giovani self piene di errori strutturali che – a mio avviso – si ‘bruciano’ le possibilità che hanno per emergere con un prodotto editoriale pessimo, che magari sarebbe bastato curare di più per migliorare. Comunque il self lo ritengo una valida alternativa a quella di pubblicare con una CE. Almeno non si cade nelle mani di editori a pagamento, quelli Sì sono da evitare! 😉

Simona Friio – Grazie Cara, ottimo punto di vista 😊😘

 

Beba Tag – Quanto conta la musica mentre scrivi ? O all’interno della storia?

Loriana Lucciarini – La musica evoca in me le scene da descrivere, il ritmo e l’andamento delle stesse. Ma è presente solo come musa ispiratrice: durante la scrittura non ascolto musica. Nei miei romanzi non ci sono riferimenti precisi a musiche. Ad esempio ho segnalato due canzoni per “Il Cielo d’Inghilterra” che rappresentano concettualmente l’intera storia ma non sono legate alla sua nascita, non mi hanno accompagnato durante la stesura dei testi.

 

Stefania Ferrari – Loriana ciao e grazie di essere qui con noi 🙂 C è una canzone tua in particolare alla quale sei affezionata e che fa da “sottofondo” mentre scrivi?

Loriana Lucciarini – Ciao Stefania grazie per la partecipazione. Come dicevo rispondendo alla domanda precedente, in genere non scrivo con la musica (i romanzi intendo, le poesie invece sì) perché mentre scrivo sono assorbita dalla storia. Amo la musica però, che ascolto durante la mia giornata e che mi offre ispirazione per altre storie emozioni e stati d’animo che poi riproduco con le parole. In genere ascolto rock cantautori italiani e pop inglese

 

Manuela Meniconi – Ciao Lory chi è che cosa ispira i tuoi romanzi

Loriana Lucciarini – :* ciao Manuela. Tutto ispira la mia scrittura: una canzone un’immagine una scena di vita quotidiana una poesia, la luce particolare che avvolge uno sguardo… poi spesso sono le storie ad arrivare a me in modo inaspettato: spesso con qualche parola o una scena particolare che fa da traino a tutto il resto. ..

 

Paola Bianchi – Buonasera, scrivi più per te stessa o per il tuo pubblico?

Loriana Lucciarini – Paola ti ringrazio per la domanda è intanto ti do il mio benvenuto. Sono una grafomane: scrivo per ricordare, pensare, fare chiarezza… scrivo diari appunti liste della spesa post – it. .. ma poi quando mi dedico alla stesura di un testo scrivo per il lettore. E lavoro affinché ciò che voglio trasmettere funzioni al punto da tale da arrivare a chi legge. Scrivere è una necessità vitale ma ho imparato a strutturare i miei lavori per raggiungere chi sta dall’altra parte

Paola Bianchi – Grazie!

 

Melissa Ann Frymire – Quanto di te..delle tue esperienze metti nei tuoi libri e nei tuoi personaggi?

Loriana Lucciarini – Ciò che sono si riflette in ciò che scrivo. C’è sempre una parte di me in ognuno dei personaggi di cui parlo. Sono una persona complicata e complessa, sfaccettata e anche un po’ rompi, che scava sempre dentro sé e dentro gli altri.. ma sono anche una che non molla, che è convinta che la vita dev’essere fatta di luce. La stessa luce che cerco di non far mancare mai nelle mie storie, pur se drammatiche (ad esempio come quella di Selina in 4petali rossi )

 

Marina Strangio – penso che come trama deve essere proprio bello il tuo libro

Loriana Lucciarini – Ciao Marina.. grazie, vuol dire che il titolo ti ha ispirata! 🙂 bella cosa! La storia è piaciuta tanto ai lettori che l’hanno apprezzata per la delicatezza e il romanticismo. Quindi ti dico : si è una bella storia, che merita di essere letta 🙂 (attimo di modestia acuta! ) 😛

 

Elisa Bonanno – eccomi!!! buonasera Loriana la mia domanda è: come è nata la tua passione per la scrittura?c’è un episodio in particolare??

Loriana Lucciarini – Elisa Ciao e grazie x la domanda! ♡  Ho sempre letto tanto e poi ho iniziato a scrivere da piccolissima per emulare le storie che tanto mi avevano emozionata. Poi sono arrivate le idee nuove, personali. Diciamo che l’input fondamentale è arrivato dopo che ho smesso di disegnare: riempito quaderni di storie che sceneggiavo io. Quando ho lasciato la matita, la penna ha preso il posto preponderante nel mio modo di comunicare e da… disegnatrice mi sono evoluta in scrittrice 😛

Elisa Bonanno – che bello da painter a writer =)

 

Alessandra Leonardi – Ciao Loriana! Ho notato che scrivi romanzi e racconti di quasi tutti i generi: qual è il segreto di questa versatilità? Poi vorrei dei consigli su come migliorare la propria scrittura (a parte leggere tanto) ! 😉

Loriana Lucciarini – La versatilità è questione di attitudine, penso. Perché se da una parte è vero il detto “un bravo scrittore riesce a scrivere ogni cosa” dall’altra, invece, conosco molti bravi autori che avendo uno stile unico e originale non riescono ad adattarlo a vari generi narrativi. Quindi la risposta è sfaccettata e articolata. Credo sia legata alla personalità e al carattere dello scrittore. Io, ad esempio, sono curiosa amante, delle sfide, pronta a mettermi in gioco, disponibile e aperta cambiamenti. Può essere questo un elemento che spinge a provare nuove strade narrative, oltre al fatto che poi lavoro assiduamente per limare il testo e renderlo congeniale al genere che sto trattando. Oltre a leggere tanto, che sembra la risposta di rito ma che però è veritiera (perché leggendo esplori nuovi stili narrativi, punti di vista diversi e idee elaborate in modo originale) credo che a molto servano quattro cose:

  1. Il confronto costruttivo con altri autori
  2. La capacità autocritica
  3. Lo studio dell’arte della scrittura (corsi, lettura di community o manuali tecnici )
  4. La voglia di migliorarsi sempre e la convinzione di non sentirsi mai arrivati

Alessandra Leonardi – Grazie! 🙂

 

Daniela Dovere – Loriana il tuo sogno nel cassetto?

Loriana Lucciarini – Scrivere era il mio sogno nel cassetto e il mio sogno è continuare a scrivere. Poter arrivare a nuovi lettori con la speranza di farli emozionare, sognare e riflettere con i miei mondi di carta e inchiostro… ♡ poi se divento famosa sarebbe il massimo, ma siamo realisti, no?! 😛

Daniela Dovere – Loriana è più bello sognare dà speranza e fiducia in se stessi!bisogna crederci!volere è potere

 

Lucia Scarpa – Ciao Loriana, i tuoi personaggi prendono vita man mano che scrivi la storia oppure li strutturi prima di iniziare?

Loriana Lucciarini – Ciao Lucia sono felice di poter rispondere a questa domanda perché in realtà accade sempre che… se io li strutturo prima si ribellano, impegnandosi con determinazione a cambiare tutte le carte in tavola! Quindi diciamo che abbozzo la storia e poi aspetto le loro mosse che, già so, mi costringeranno a rivedere la trama, perché in alcuni punti se ne andranno per i fatti loro! 😛 Giuro che è così : nel romanzo True Life che sto scrivendo uno dei personaggi principali che doveva essere negativo e distruttivo si è trasformato in una persona complessa ma bellissima che ha affascinato tanto me quanto la mia coautrice. Costringendoci a rivedere il tutto! 🙂 #casinidascrittore #ioelemiecreaturecombiniamoundisastro

Lucia Scarpa – grazie per la risposta, credo che sia la parte più bella nello scrivere quando fanno le loro mosse, un libro anche per la scrittrice. Ti faccio i miei più sinceri complimenti. 😀

 

Barbara Eramo – Buonasera Loriana, buona serata a tutte 🙂 vorrei chiedere all`autrice quanto la conoscenza di altri autori influenza il suo stile e soprattutto se c`e` questa ” contaminazione”…grazie ! 🙂

Loriana Lucciarini – Ciao Barbara piacere di ritrovarti ♡ mi contamino Sì che mi contamino! Molti scrittori hanno contribuito a far di me quello che sono oggi è questo si riflette anche nella scrittura e nella capacità di elaborare e strutturare i testi. Imparo dai maestri ♡♡♡ grazie per la bella domanda :*

Barbara Eramo – Infinitamente grazie a te per la disponibilità 🙂 🙂

 

Daniela Dovere – Il genere che proprio non leggeresti mai nemmeno sotto tortura?

Loriana Lucciarini – Lo splatter e lo splatter-erotico. Ma anche il pulp-metropolitano-metafisico-introspettivo-allucinato. .. non so se rendo 😛 Per il resto sono curiosa e amo scovare letture nuove

Daniela Dovere – Ho letto che sei una romanticona,il libro più mieloso che hai nel cuore?

Loriana Lucciarini – I libri di Nicholas Sparks ma anche Gramellini… ♡

Daniela Dovere – Hai un posto particolare dove ami scrivere?

Loriana Lucciarini – In ufficio… stranamente lì mi concentro perché sfrutto la pausa pranzo al massimo, senza distrazioni. Altrove, anche a casa, è più complicato. Ma se l’ispirazione arriva scrivo senza colpo ferire anche sul cotral in piedi e in curva! 😛

 

Alexandra Maio – Eccomi! Ciao Loriana, di tutte le storie che hai scritto c’ è una che preferisci in assoluto? (Se hai tempo mi spieghi anche il motivo della tua preferenza? ) Grazie!

Loriana Lucciarini – La storia de “Il coraggio di raccontare” di 4petali rossi. Perché è stato doloroso e faticoso calarsi negli orrori della guerra in Bosnia e difficilissimo riemergere da tutta quella sofferenza. Ma poi, elaborato il tutto, ho scritto l’intero racconto in soli due giorni. Ho amato la genesi che ha portato a scriverlo (una poesia di una donna stuprata letta più di 15 anni fa che si era installata dentro me è ogni tanto pungolova la mia coscienza e che mi ha spinto a scegliere quell’argomento per il volume di 4petali ). Ho amato ancor di più il lavoro stilistico fatto: limare tagliare scavare alleggerire. .. il tutto per non scadere nel pietismo o nel vouyerismo ma realizzare una storia che sia un colpo allo stomaco, alla coscienza. E… i commenti dei lettori mi dicono che tutta la fatica è stata ripagata! Per questo amo “Il coraggio di raccontare” perché è stato il lavoro più duro ma anche, per tanti versi, il più inteso e importante… Grazie per la domanda ♡

Alexandra Maio – Grazie per la bella risposta che leggo solo ora. Purtroppo mi funzionava male la connessione. 😦

 

Maria Grazia Tommasini – Loriana la tua famiglia ti supporta? E in che modo? Legge per prima i tuoi libri?

Loriana Lucciarini – La chi? La famiglia? Ahahahaha 😂😂😂😂😂😂😂 La mia famiglia d’origine… stendiamo un velo pietoso! Mia madre, quando le ho consegnato la copia del mio primo romanzo, visibilmente emozionata, l’ha rivoltato tra le mani e ha detto “a quanto lo vedi? Così tanto! Non te lo compra nessuno!” 😦 Ma per fortuna ho chi mi sta vicino, il mio compagno e mia figlia, che sono persone presenti che mi incoraggiano con amore. Altrimenti avrei già mollato (forse… forse anche no 😛 , ma sarebbe stato tutto più difficile)

 

Daniela Dovere – Perché vuoi essere una Scrittrice?cosa vorresti che noi lettori leggessimo attraverso le righe dei tuoi romanzi,che messaggio vorresti che arrivasse?

Loriana Lucciarini – Luce. Forza. Rinascita. Anima. Amore. Legami. Vita

 

Elena Micheli – Loriana Lucciarini come è il cielo Dell’Inghilterra? Cosa ti ispira?

Loriana Lucciarini – Ciao Elena! Dunqye… vediamo… Ispira storie antiche. Ispira emozioni mutevoli proprio come quello stesso cielo. Ispira difficoltà (nubi) ma anche realizzazioni (luce). Ispira vento e sentimenti impetuosi. Ispira romanticismo per i luoghi affascinanti sotto quel cielo

Elena Micheli – Grazie mille 😊

 

Michela Martorelli – Ciao e grazie! Loriana perché il cielo proprio di Inghilterra? Hai un legame con questo paese?

Loriana  Lucciarini – Michela benvenuta… ti svelero’ un segreto: non sono MAI stata in Inghilterra ma ne ho vissuto i fasti e le fascinazione attraverso i romanzi dell’Ottocento inglese, che tanto amo… tanto che, quando si è trattato di scegliere l’ambientazione per questo romance mi è venuto naturale evocare questi luoghi 😉

Loriana  Lucciarini – …poi zia Jane ha avuto l’ultima parola: ho inserito anche Bath! 🙂

Michela Martorelli – Grazie Loriana ☺

 

Stefania Mognato – Se dovessi descrivere il tuo romanzo e convincermi a comprarlo utilizzando 3 aggettivi e 3 parole quali useresti?

Loriana Lucciarini – Stefania ciao. .. dunque vediamo. .. Romantico Dispettoso Emozionante …E farò di più, ti cito De Gregori “il vero amore può confondersi ma non può perdersi mai” 😉

 

Cinzia Lercara – Grazie a tutte x la vostra disponibilità e grazie infinite Loriana

Loriana Lucciarini – Grazie a te per aver partecipato con il tuo interesse e le tue domande ♡

 

Serenella Procopio – Grazie a Loriana Lollynalorilo Lucciarini e grazie a tutte voi per avere partecipato.Buonanotte !

Loriana Lucciarini – Grazie a voi tutte e tutti ♡ mi sono divertita un sacco. Scusate la lentezza nel rispondere ma ho fatto tutto da cellulsre: Firefox del mio pc stasera andava in crash continuo 😦

Marco Canella – Grazie mille a Loriana e a tutto il gruppo! Dolce notte a tutte! 🙂

Loriana Lucciarini – Notte :*

Franca Poli – Grazie Loriana Lollynalorilo Lucciarini, per la disponibilità e grazie a tutti voi per la partecipazione. Buonanotte e alla prossima intervista.

Loriana Lucciarini :* Grazie a voi, siete state perfette padrone di casa. Notteeee

Silvia Cossio – Ringrazio tutti per la partecipazione e soprattutto Loriana Lollynalorilo Lucciarini per la sua gentilezza. Si è prestata a qst tortura senza lamentarsi… 😉

Loriana Lucciarini 😛 e chi lo dice? Sto ancora rispondendo.. aspetta che finisco! 😛

Silvia Cossio – Buonanotte a tutti

Franca Poli – Buonanotte

Loriana Lucciarini – Notte ♡

Patrizia Ferriero – Graxie

Barbara Eramo – E..grazie a te per questa opportunita` 🙂

Sarah Bernardinello – Grazie a Loriana e a tutte. Buonanotte 🙂

Loriana Lucciarini – Ciao Sarah Bernardinello notte ♡

Daniela Dovere – Buonanotte e grazie Silvia Cossio Franca Poli e Loriana Lollynalorilo Lucciarini x questa intervista

Loriana Lucciarini – Grazie a te! ♡

Stefania Mognato – Loriana buona notte e sono curiosa di vedere le risposte alle nostre domande ciao notte a tutte

Loriana Lucciarini – Uh uh sto ancora rispondendo! :-O

Loriana Lucciarini – Pant pant !

Loriana Lucciarini – Grazie davvero a tutte e tutti per l’interesse, le belle domande e il fantastico evento ♡ sono stata proprio bene. Spero di non averi annoiato con le risposte 😛

Franca Poli – Grazie a te Loriana, non hai annoiato affatto, anzi ti ringraziamo per la tua disponibilità. Buonanotte.

Loriana Lucciarini – Aufff! Credo di aver risposto a tutte le domande. È stato divertente e stimolante , un po’ meno dover scrivere da cellulare perché il pc stasera andava in crash. Però fatica a parte e sfocatura dito indice mano destra… sono stata proprio felice di stare con voi stasera! Vi abbraccio tutte/i e… buonanotte!

Serenella Procopio – Grazie ancora Loriana Lucciarini, buonanotte !

[eventi] – Loriana Lucciarini ospite al teatro Ambretta con la FUIS, mEEtale e Nicky Persico

24 maggio FUIS

Care e cari tutti: vi invito a un evento speciale, organizzato dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS) e mEEtale che si terrà a Roma martedì 24 maggio al teatro Ambretta.

Una cosa grossa, che vedrà me e altri tre autori intervistati da Nicky Persico, autore Baldini&Castoldi di “Spaghetti paradiso”. Sono emozionata e anche un po’ tesa ma sono certa che andrà tutto bene e che sarete in tanti a sostenermi. Che dite? ci vediamo lì? Vi aspetto! 😀

Dove?

L’Ambretta

Piazza Giovanni da Triora, 15, 00154 Rome, Italy
Quando?
Martedì 24 maggio, dalle ore 18.30 alle 20.30
Maggiori informazioni? Andate all’evento su facebook
Ecco invece il comunicato stampa…

 

Raccontati a… parte il primo Pitch & Drink dell’editoria.

Da un lato quattro scrittori esordienti, emergenti, parleranno di loro, del loro approccio alla scrittura, alla professione, le difficoltà, le delusioni, le aspettative. Dall’altro Nicky Persico, avvocato scrittore, che con “Spaghetti Paradiso”, pubblicato da Baldini & Castoldi, ha venduto più di 15.000 copie e vincitore del premio letterario “Giallo Garda”

 

Martedì 24 maggio, alle 18:30, Al centro, una location particolare, bellissima, elegante, in uno dei luoghi più affascinanti e storici di Roma, la Garbatella. In stile Pitch & Drink presso l’Ambretta, in piazza Giovanni da Triora, Roma, la Federazione Unitaria Italiana Scrittori e Meetale l’incubatore di scrittori, danno vita al primo appuntamento con l’evento “Raccontati a…”.

Da un lato quattro scrittori esordienti, emergenti, non ancora conosciuti che si racconteranno, parleranno di loro, del loro approccio alla scrittura, alla professione, le difficoltà del mercato editoriale, le delusioni, le aspettative.

Dall’altro Nicky Persico, avvocato scrittore, che con “Spaghetti Paradiso”, pubblicato da Baldini & Castoldi, ha venduto più di 15.000 copie e vincitore del premio letterario “Giallo Garda”, offrirà consigli e suggerimenti sul percorso creativo e artistico.

In più l’evento sarà ripreso e trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Fuis e si potrà seguire su Twitter con l’hashtag #Raccontati

E per finire altri scrittori, curiosi, appassionati e semplici lettori possono partecipare all’evento in modo libero e gratuito.

 

Gli Esordienti:

Loriana Lucciarini: Le piace sperimentare cose nuove, con creatività, ha un blog e crea collaborazioni sinergiche.

Marta Tempra: classe 1991: scrittrice emergente, ingegnere nucleare, creativa a 360°. A quanto dice, solo parzialmente dissociata.

Giulia Morgani: Balla solo musica rock e l’unica costante nella sua vita è la playstation.

Sin da bambina sogna d’incontrare Nicky Persico.

Enea Tomei: Attore, poeta, fotografo e curatore artistico. Attualmente fa parte di una band folk&rock e si dedica a scrivere canzoni.

 

LO SCRITTORE FAMOSO: Nicky Persico

Ex Steward Alitalia, Avvocato, Giornalista pubblicista, ha scritto numerosi articoli per quotidiani nazionali e i suoi interessi creativi spaziano dal campo della fotografia, della sceneggiatura, della musica e della recitazione. Ha collaborato con vari festival letterari ed è stato consigliere delegato del comune di Bari per la promozione dell’editoria. Ha iniziato a scrivere per la narrativa nel 2010, cominciando da alcuni racconti brevi da uno dei quali, Teresa dondolava”, è stato tratto un corto insignito del Premio “Piedigrotta Barese”, ed in brevissimo tempo si è affermato per il suo stile innovativo e la capacità di mescolare efficacemente tra loro diversi registri narrativi, tanto da essere indicato come il creatore del genere “smart-thriller” con il romanzo “spaghetti Paradiso”.

Nel 2015 Vince il premio letterario internazionale “Giallo Garda”.

 

OLIMPIADI LETTERARIE mEEtale 2014… scriban-atleti su gare in punta di penna!

Eudes_Cover-2OLIMPIADI LETTERARIE mEEtale 2014

Si sono concluse le Olimpiadi Letteraria di mEEtale 2014 [organizzate da Eudes], spericolate gare tra autrici e autori. a colpi di penna stile e originalità!

Le gare sulle varie discipline hanno assegnato ori, argenti e bronzi ai vari “atleti della scrittura” e ai vincitori ha permesso di ricevere in premio libri e buoni acquisto di case editrici quali: Arpeggio Libero, Gainsworth Publishing, A Est dell’Equatore, Camelozampa, Nativi Digitali Edizioni, Officine editoriali, Parallelo 45 edizioni, Plesio, Il Ciliegio, Linee Infinite.

Per iscriversi alle varie discipline era necessario registrarsi sul sito di mEEtale (www.meetale.com). Per seguire il medagliere vai qui. 

Io ho partecipato con il nickname di Charlotte Ridley


Prima di annunciare i risultati finali del medagliere, volevo esprimere qui i miei complimenti a tutti gli scriban-atleti e fare un ringraziamento in particolare allo staff di mEEtale, la piattaforma che ha consentito tutto questo, ai giudici delle Olimpiadi, che si sono resi disponibili ad un ruolo impegnativo e, per ultimo, un sentito applauso e un grazie infinito all’organizzatore delle Olimpiadi, Eudes, che si è sobbarcato un lavoro enorme!

Alle prossime!  😀

 Loriana


Ecco la classifica dei vincitori di queste Olimpiadi letterarie 2014

3 ori e 3 argenti a Ghigo
3 ori e 2 bronzi a Comeles
2 ori e un bronzo a CharlotteRidley (Loriana Lucciarini, cioè IO!)

[ more info? leggi il post ]


Ecco il medagliere

Riepilogo: Oro – Argento – Bronzo

  •   “Racconto 3 tweet”: Emma77 –  Ghigo  – Riccardo
  •   “Mezzogiorno d’inchiostro”:  Comeles  – Ghigo  – Gianluca
  •   “Sequenza alfabetica”: Ulisse  – Angela(senza medaglia)  – Ghigo (senza medaglia)
  • “100 parole”: Elphie  – Ulisse  – Nefels
  • “Tautogramma”: Charlotte – Nefels – Elhpie
  •   “Poesia”: Fabio – Ghigo – Charlotte
  •   “Meenystory”: Ghigo – Ginevra – Comeles
  •   “Storia illustrata”:  Rox  – 3ff3tticollaterali  – Tonythesub
  • “Decathlon”:  Violaliena  – Jay  – Nefels
    + Miglior racconto delle eliminatorie: Jay
  • “Uomini vs Donne” medaglia d’oro per team: Donne + miglior racconto della gara Uomini: Eudes + miglior racconto della gara Donne: Nefels
  • “Staffetta con intruso annesso” – Ghigo, Nunzia, Nefels
  • “Storia illustrata con variante”
    miglior racconto: Comeles – BankoSkan – GinevraWilde
    + miglior autore: Ghigo – Angela – Comeles
IL MEDAGLIERE E' IN VIA DI AGGIORNAMENTO, CONSULTARE IL SITO
IL MEDAGLIERE E’ IN CORSO DI AGGIORNAMENTO: QUELLO QUI PUBBLICATO RISALE ALLA DATA DEL 4 SETTEMBRE 2014 MA E’ IN ATTESA DELLE ULTIME DUE GARE(*). PER UN REALE AGGIORNAMENTO, QUINDI, CONSULTARE  IL SITO MINIMEE

…La radiocronaca, step-by-step

Si sono già assegnati punti e medaglie nelle discipline UN RACCONTO IN TRE TWEET, e anche in quella di MEZZOGIORNO D’INCHIOSTRO e MEZZANOTTE D’INCHIOSTRO. Per conoscere gli esiti vai su minimee.

Così anche ha già assegnato le sue medaglie, la specialità delle MEENI STORY (racconti, del genere a scelta, ma con tema San Carlos de Bariloche – 13 febbraio 1962 (o 1959)). La classifica vede l’oro a Ghigo, l’argento a GinevraWilde e il bronzo a Comeles.


bronzoE’ di ieri (n.d.r. 2 settembre)  l’assegnazione delle medaglie in palio (oro, argento e bronzo) per la specialità della POESIA, che ha visto concorrere con due componimenti ad autore, uno a verso libero e l’altro a sonetto. Gli autori premiati sono stati nell’ordine, secondo medagliere: Fabio, Ghigo e CharlotteRidley (io!)… quindi mi aggiudico il BRONZO con le mie 2 poesie! 🙂 yep!


Nella STAFFETTA due autori, rigorosamente abbinati a caso e nel completo anonimato, dovevano completare un racconto e poi venir sottoposti a giudizio, sia per indovinare il probabile abbinamento sia per il voto al racconto. Però nel meccanismo scattava anche la presenza di un intruso… Premiati Ghigo, Nunzia, Nefels.  Leggi i risultati in questo post


E’ ancora in corso di svolgimento invece il contest delle STORIE ILLUSTRATE CON VARIANTE (che vedrà la sua conclusione il 20 agosto, con assegnazione dei punti in palio). I risultati hanno assegnato ben 6 medaglie (tre per miglior racconto e tre per miglior autore). Gli autori premiati sono stati: Comeles, Bango Skank, GinevraWilde e come miglior autori: Ghigo, Angela e Comeles  Leggi il post con i risultati


Si è invece conclusa la specialità di UN RACCONTO IN 100 PAROLE nella quale numerosi sfidanti si sono contesi la posizione in classifica su drabble (miniracconti, appunto) di 100 parole (non una di più, non una di meno) sul tema “L’ostrica, la perla e il guscio” e che potessero rappresentare il complementare e il suo opposto. I risultati di questa disciplina sono i seguenti: medaglia d’oro a Elphie con i drabble “Bellezza interiore”, medaglia d’Argento a Ulisse con “Abishar e Rajander”, medagia di Bronzo a Nefels con il drabble “Un vecchio, il mare”. Di questo contest è stata creata un’apposita antologia, che può essere letta gratuitamente qui


Anche per la gara DONNE VS UOMINI sono stati composti i rispettivi team e decisi i capitani delle squadre. Quest’anno 11 autori e autrici si sfideranno a colpi di racconti su generi a loro capitati in sorteggio (giallo, monologo, chick-lit, fiaba, fantascienza, satira, ucronico, biografia, western, metaracconto e, appunto, erotico) da abbinare a parole, che costituiranno le tematiche della sfida (cocchiere, minestra, speranza, desiderio, male, valzer, viaggio, spesa, vita uomini, doppio). Anche qui ho deciso di partecipare, stimolata dal mettermi alla prova su un genere che la sorte deciderà per me e… mi dovrò cimentare in un racconto erotico-ironico sul tema “Male” (nell’accezione del sostantivo)! La vedo dura perché il mio avversario è un autore molto bravo e di tutto rispetto… Comunque, dopo aver ben spremuto le meningi, ecco il mio racconto “Caffé bollente” e… vi anticipo che ho superato il mio degnissimo avversario per 2-0! 🙂 Questo racconto, inoltre, ha ricevuto 7 punti nella votazione sul racconto più bello, votazione che ha vinto Nefels (alias Marta Tempra: una delle nostre belle maglozze!) con punteggio da sballo!

La conmedaglia oroclusione di questa gara ha visto le DONNE VINCERE IL TEAM DEGLI UOMINI PER 7-4…. siamo grandi e ci aggiudichiamo, ognuna di noi, un oro a testa! 🙂 yeah!!

Leggetevi la spassosa telecronaca che ne fa Eudes!


Le gare successive, che si sono susseguite ai primi contest programmati, hanno visto l’assegnazione di medaglie.

Nella disciplina della STORIA ILLUSTRATA l’oro è andato a Rox, l’argento a 3ffetticollat3rali e il bronzo a Tony_the_sub.

Anche il TAUTOGRAMMA ha dato il suo oro… proprio a me, CharlotteRidley! Comedaglia oron “Fata Filomena filava…”  ho vinto la medaglia d’oro! Yeahhhh! 🙂 Fuori concorso avevo anche preparato un altra favola, quella di “Frully funambolo fantasioso”  –  leggi il post che ho pubblicato


Si apre e si conclude in una sola giornata (quella di oggi, ndr 14 agosto per chi scrive) la SEQUENZA ALFABETICA: data la sequenza ABDEFCGHLMNOPQIRSUVTZ costruire un racconto in cui tutte le iniziali delle parole rispettino la sequenza. La punteggiatura è invece libera. Esempio: Alessandro baciava Debora e folle come…(se guardiamo le iniziali di tutte le lettere stavo rispettando la sequenza scelta ABDEFC…) Molti i concorrenti in gara si sono cimentati in costruzione di testi con questa sequenza alfabetica, alcuni davvero molto belli. Io, abbastanza schiappa e inesperta, sono riuscita a scrivere questo unico testo (portate pazienza e non me ne volete, please!):  ABDEFCGHLMNOPQIRSUVTZ

Ancora Bevevo Da Elegiaca Fonte, Come Gli Horas Lontani, Mai Nessuna Orma Portò a Questi Immensi Rilucenti Sogni e a Una Vita Tanto Zampillante!

La Sequenza alfabetica ha messo in palio solo l’oro, che è andato ad Ulisse. Gli altri due classificati, senza medaglie, sono rispettivametne Angela Catalini e Ghigo.


Nella disciplina più dura e articolata, IL DECATHLON LETTERARIO, ben 16 autrici e autori si sono cimentati in vari step di gara, scrivendo racconti brevi con limiti di temp, tema e genere. Una vera maratona letteraria!

Gli scrittori, inizialmente divisi in 4 gironi, composti da 4 autori ciascuno, hanno affrontato varie prove per arrivare solo in 8 a disputare i IV DI FINALE! Leggi la cronaca dello svolgimento delle fasi eliminatorie (GIRONI) (leggi la cronaca di questa fase qui)

Nei IV DI FINALE si sono visti testi di qualità e scontri insoliti. Leggi a cronaca di questa fase (leggi la cronaca di questa fase qui)

Conclusa anche questa fase, i 4 autori selezionati hanno la SEMIFINALE, i cui esiti hanno portato in finale Violaliena e Jay Baren. Nefels, alias Marta Tempra, e CharlotteRidley, alias Loriana Lucciarini, concorreranno per la finalina per il 3° e 4° posto. I concorrenti dovranno consegnare i loro racconti entro il 31 agosto, nei giorni seguienti si potrà conoscere l’autore che sarà premiato con l’oro. – leggi i risultati qui –

Nell’ultimo step decisivo per l’assegnazione delle medaglie in gara è stato deciso l’abbinamento genere/tema per la FINALE: Fanfiction sui “I 7 vizi capitali”. Per la finalina invece l’abbinamento è questo: Urban fantasy  su tema “Crisalide” (leggi il mio racconto qui). L’esito delle finali ha assegnato la medaglia d’oro a Violaliena, l’argento a Jay Barren e il bronzo a Nefels (leggi la cronaca di questa fase qui).

Si è quindi conclusa la maratona letteraria del Decathon, con l’assegnazione delle medaglie. Una lunga gara che ha visto tanti bravi autori cimentarsi su i generi più disparati, quali: Distopico, Epistolare, Metaracconto, Racconto in forma d’intevista, Sceneggiatura per fumetti, Lettera d’amore, Western, Giallo, Storico, Black Commedy, Ucronico, Horror, Chick-lit, Fantascienza, Biografia, Monologo, Steam–punk, Thriller, Poesia, Noir, Fiaba, Satira, Fanfiction e Urban fantasy. 



I MIEI RACCONTI IN GARA

Decathlon  Chick-lit Fantascienza  +  Biografia  +  Monologo  +  Noir  +  Satira  + Urban fantasy

Donne vs. Uomini   erotico-ironico

Storie illustrate con variante  racconto1    +  racconto2

Tautogramma       in gara    +    fuori concorso

Sequenza alfabetica    Zampillo di vita

100 parole     poesia

Poesia       sonetto e poesia a verso libero

I GIUDIZI SUI MIEI SCRITTI LI PUOI LEGGERE QUI