[eventi] – «Una felicità leggera leggera» sarà presentato alla Biblos a Monterosi, Viterbo | venerdì 24 novembre ore 17.30

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[eventi] – presentato a Roma il nuovo romanzo di Loriana Lucciarini «Una felicità leggera leggera» all’enoteca bistrot “Tosca”

Grazie a chi c’era e chi ha fatto di tutto per esserci.
A chi è arrivato presto e a chi ha fatto tardi, ma ci teneva a essere presente.
Grazie a chi non mi conosceva però mi ha dato fiducia acquistando il mio romanzo e decidendo di leggermi. Grazie a chi invece mi aveva già letto e anche recensito, ma è passata a darmi un abbraccio e il suo sostegno affettuoso.
Grazie ai fantastici padroni di casa di Tosca – Enoteca Bistrot, Andrea e Ana e alla bravissima relatrice, Monica Serra per le interessanti domande… Si è fatta anche una certa ora ma non ce ne siamo accorti, tra chiacchiere, domande e le bollicine del brindisi di prosecco.
Beh, che dire? Grazie di anche da parte di Miriam e Yair!

Giovedì 26 ottobre alle ore 18:30 presso “Tosca – enoteca bistrot” si è svolta la presentazione letteraria dell’ultimo romanzo di Loriana Lucciarini, «Una felicità leggera leggera», targato Le Mezzelane Casa Editrice. 

In un ambiente piacevole e accogliente Monica Serra – relatrice d’eccezione – ha intervistato l’Autrice per illustrare la storia di Miriam e Yair, alle prese con un amore nascosto e aspettative diverse….

Un brindisi offerto dall’Autrice ha concluso l’evento, partecipato e davvero interessante.

Nuovi lettori e nuovi incontri per una bella serata. Grazie a chi è intervenuto

Guarda la fotogallery

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Tosca Enoteca bistrot (Via Pietro Giordani 19, 00145 Roma – tel 06 4547 0054)  – pagina facebook

è il luogo ideale per degustazioni enogastronomiche. A due passi dall’uscita metro San Paolo, offre un ambiente ricercato e accogliente. È previsto un calendario di presentazioni letterarie ogni giovedì del mese, con titoli e autori interessanti.

 

[eventi] – Loriana Lucciarini a “Fuori dal coro” a Roseto degli Abruzzi

21617539_721701821368933_4974462099587567514_nDomenica ero a “Fuori dal Coro”, la kermesse culturale organizzata dall’Associazione ElleEmme di Lorena Marcelli, presso il Palazzo del mare di Roseto degli Abruzzi, una suggestiva location che porta la letteratura e la promozione del territorio a lambire le onde dell’Adriatico in un mix inebriante di profumi e emozioni.

Sono stata ospite domenica 22 ottobre per presentare i miei due romance «Il cielo d’Inghitlerra» (Arpeggio Libero editore) e «Una felicità leggera leggera» (edizioni Le Mezzelane) all’interno dell’incontro letterario EROS/AGAPE.

Assieme a me, anche Emiliana De Vico con il romance storico «La dama e il leopardo» e Rita Angelelli con l’erotico «Le nuove confessioni di Eva».

Eros/Agape: amore, rapporti, sentimenti, pulsioni a tutto tondo.

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Una presentazione originale e, passatemi il gioco di parole, davvero fuori dal coro che ha illustrato le storie e le autrici a mezzo #hastag, Come?

#Autore #trama #personaggio femminile #personaggio maschile #personaggio occulto #ricerca/sperimentazione #libero

Siete curiosi di sapere gli #hastag di Una felicità leggera leggera e Il Cielo d’Inghilterra? Eccoli qui! 😛



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foto Tamara Casula

#AUTORE

Mi presento, sono Loriana Lucciarini, romana di nascita ma ora trasferita in provincia di Viterbo, dove vivo con il compagno e mia figlia. Faccio vita da pendolare, lavoro a Roma come impiegata in un sindacato. Cerco di ritagliare tempo e spazio per la mia passione scrittura tra gli impegni quotidiani e i tempi di viaggio.

Sono BLOGGER: in questi anni ho dato vita a varie collaborazioni sinergiche creando il blog e la pagina facebook di Magla, l’isola del libro, che ha realizzato alcuni concorsi letterari e anche del blog delle 4Writers, da cui è nata l’antologia contro la violenza sulle donne, dal titolo “4 Petali Rossi”. Ho anche un mio blog: Scintille d’anima e altri blog personali.

Sono RECENSORA E ARTICOLISTA: scrivo per alcune testate web, per il webmagazine Gli scrittori della porta accanto e per il sito di Ewwa (European Writing Women Association) di cui sono anche socia dal 2016. Di recente ho fondato, assieme a una collega, il polo Ewwa Viterbo che il 1 ottobre a Nepi ha proposto una giornata di approfondimento sul tema della violenza di genere con interventi di esperti del settore, rappresentanti autorità locali, presentazioni letterarie e anche un corso di scrittura creativa sulla narrazione specifica. Questo è stato il primo di successivi incontri sul tema. Come polo Ewwa Viterbo svolgeremo anche l’attività di promozione letteraria e culturale.

Come autrice sono sia POETESSA che SCRITTRICE. Ho all’attivo varie pubblicazioni di poesie: Sotto le nuvole, Little Thoughts/short stories, I legami sottili dell’anima, pubblicate self con ilmiolibro.it.

Per la narrativa: con Arpeggio Libero editore ha pubblicato: il romance Il cielo d’Inghilterra, il fantasy per ragazzi Una fantastica caccia al tesoro, la favola Si può volare senza ali (facente parte della collana “Di favole e di gioia” che, con le vendite, sostiene il lavoro di Emergency. Un progetto di cui sono ideatrice e curatrice). Infine, il racconto breve, Il coraggio di raccontare, fa parte del volume 4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate, un’antologia solidale che affronta il tema della violenza di genere e le cui vendite sostengono il lavoro del centro antiviolenza BeFree, nello specifico per la “Casa delle donne nella Marsica” (anche di questo progetto sono ideatrice e curatrice).

L’ultima pubblicazione è invece il romance Una felicità leggera leggera, con la casa editrice Le Mezzelane.

Sono inoltre presente in numerose antologie di narrativa e di versi poetici e ho vinto premi e ricevuto menzioni di merito in concorsi letterari.

Le foto più belle sono a cura di Cristian Palmeri



Il cielo d’Inghilterra (ed. Arpeggio Libero)

COPERTINA IL CIELO D'INGHILTERRA

#TRAMA – Cosa fareste se un’anziana vedova inglese vi nominasse erede del suo ingente patrimonio, strappandovi alla tranquilla pensione che gestite con i vostri genitori nel centro di Roma? È quello che capita a Cristina, la cui tranquilla esistenza viene sconvolta dalla notizia della morte di una signora conosciuta tempo prima e che ha deciso, inaspettatamente, di farla sua erede. Così Cristina è costretta a tornare in quella stessa Inghilterra dove già in passato ha lasciato un pezzo di cuore, e rivedere Steve, che non è mai riuscita a dimenticare nonostante dopo il suo ritorno a Roma non l’abbia più cercata. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con le convenzioni sociali dell’alta nobiltà inglese che pretenderanno di cambiarla nel carattere e nei modi, stravolgendo tutti i valori in cui ha sempre creduto.

«Il Cielo d’Inghilterra» è stata la mia prima pubblicazione, con la casa editrice Arpeggio Libero di Lodi, anno 2015. È un classico romance che vuole far sognare: ambientazione da favola, un’ingente eredità, una ragazza giovane e un po’ confusa, un amore che si allontana e che poi ritorna. I protagonisti, Cristina e Steve, sono giovani adolescenti che si ritrovano dopo qualche anno e vivono i turbamenti dell’amore. Intensi e di spessore anche gli altri coprotagonisti, le cui vicende si interecciano: Mary, Susan, Andrea, Marlon, Helen.

#PROTAGONISTA FEMMINILE  – La protagonista è Cristina Pioda. Viene da una famiglia romana di estrazione semplice, i genitori hanno una piccola pensione che gestiscono al centro di Roma. Da adolescente è una ragazza come tante, dalla vita semplice fatta di piccole emozioni: un concerto con le amiche, le interrogazioni a scuola, le beghe e gli affetti famigliari. La giovane Cristina è una ragazza genuina, cristallina, sincera, forse un po’ introversa, amante dei viaggi e curiosa del mondo, che conquista il cuore della ricca signora Eugenia Walker Jones. Fisicamente è alta, dal fisico asciutto e affusolato, con ricci capelli di un bruno intenso ramato. Da giovane donna la ritroviamo in un momento di crisi personale. È segnata dalla morte dell’amata signora Walker Jones ma anche colta impreparata circa l’eredità che le viene destinata. Cristina non vuole quei soldi, non vuole tornare in Inghilterram perché lì ha un conto in sospeso con il passato: c’è Steve, di cui è stata innamorata e che in fondo non ha mai dimenticato, ma che dopo averla illusa si è dimostrato indifferente e distante. Vorrebbe fuggire da questa situazione e invece, suo malgrado, si troverà a partire per Londra per dover districare pratiche burocratiche. Qui si scontrerà con l’alta società inglese, la nuova famiglia di cui è entrata a far parte – così diversa da lei – e dovrà fare i conti con modi di fare affettati e ipocriti. In Inghilterra Cristina ci arriva con un carico personale pieno di angoscia e paura. Paura di non saper fare la scelta giusta. Paura di sentirsi un pesce fuor d’acqua. Paura di essere inadeguata. Paura di attirarsi le antipatie del resto della famiglia Walker che la vede come un’arrampicatrice sociale. Paura di ritrovare Steve e dover fare i conti con un sentimento che a stento è riuscita a mettere da parte. Si muove quindi incerta. L’ambiente la intimidisce, non ha certezze. Ecco la Cristina che conosciamo nei primi capitoli. Poi però la sua natura pratica e determinata la porteranno a reagire. A decidere di prendere le redini della situazione, di fare scelte anche impopolari, di ascoltare davvero ciò che il cuore sente. Fondamentali saranno le sue origini e la forza che le darà la sua famiglia. Con loro al suo fianco ritroverà piglio e orgoglio per non lasciarsi sopraffare più e andare dritta per la sua strada. E anche in amore, dopo un primo momento di sotterfugi e incertezze, saprà tirare le fila ingarbugliate per arrivare davanti alla persona amata per mettersi a nudo, per davvero.

#PROTAGONISTA MASCHILE  – Steve era uno sportivo e praticava vela, golf, equitazione. L’attività all’aria aperta aveva scolpito il suo fisico, donandogli armonia e un intenso vigore; i capelli castani tagliati cortissimi e la carnagione abbronzata lo rendevano decisamente affascinante. E quando uno dei rari sorrisi lo illuminava in viso, Steve diventava addirittura bello.” (descrizione del romanzo)

Steve Walker Jones è un personaggio complesso, ombroso, a volte irritante, altre irresistibile, pieno di sfaccettature. Distante e poco comunicativo, rigido e altezzoso nelle prime pagine, si trasforma con il tempo e con lo snodarsi della vicenda in un uomo affascinante e misterioso, che lascia trapelare ben poco del suo mondo interiore, a parte qualche confessione a cuore aperto che ce lo farà scoprire sotto un’altra veste: quella di uomo passionale e impetuoso, ribelle contro quelle convenzioni sociali che schiacciano anche lui e ne fanno una vittima. Capace di gesti inaspettati e di una dolcezza rara e preziosa, è un protagonista che si dimostrerà virile e romantico, appassionato e forte, determinato e libero.

#PROTAGONISTA OCCULTO – Stuart Walker Jones jr., è il capofamiglia della famiglia Walker, lui è il personaggio occulto di questa storia. Questi, sempre per mantenere il buon rango della famiglia, manovra piani, decide destini, impone regole, costringe a scelte non volute, architetta intrighi. Aristocratico e autoritario, non privo di fascino, nel romanzo viene descritto così:

Questi è un uomo dal carattere gentile ma forte e deciso, altero e un po’ snob, dagli occhi neri e profondi e dallo sguardo indagatore e fiero. Cristina conviene che lo zio Stuart Walker Jones jr., benché ultrasessantenne, sia decisamente un uomo ancora molto affascinante, con quell’aria da lord inglese e l’aplomb aristocratico.”

#RICERCA E SPERIMENTAZIONE  – Il Cielo d’Inghilterra” è un romanzo che sottolinea le belle emozioni di un amore vero, puro, pulito e lo fa dando spazio ai sentimenti, senza utilizzare l’erotismo come chiave di narrazione. Questa è stata una scelta voluta, in controtendenza rispetto al mercato editoriale della recente letteratura romance, che però è risultata vincente e mi ha dato belle soddisfazioni. Apprezzato non solo dalle lettrici ma anche dai lettori, segno che puntare sui sentimenti è la scelta vincente.

#LIBERO – Le Recensioni!

Laura Bassutti, fonte: Parliamo di Libri La vicenda di questo romanzo ben scritto, che ci ricorda a tratti una favola moderna, ruota intorno a parole non dette o dette male, malintesi, situazioni ambigue che si prestano a interpretazioni errate, le cui conseguenze sono destinate a ricadere su Cristina e sul sentimento che prova nei confronti dell’affascinante, a volte distante e impenetrabile, Steve. Scritto con una prosa lieve, con ottime caratterizzazioni dei personaggi che suscitano immediati sentimenti di solidarietà, simpatia o rifiuto, ricco di descrizioni efficaci, Il cielo d’Inghilterra è un libro gradevole, sicuramente interessante, che coinvolge emotivamente e intriga il lettore.

Carla Monaldi, fonte: ilmiolibro.it Ho trovato in queste pagine l’atmosfera dei romanzi ottocenteschi inglesi. Descrizioni finemente approfondite dei luoghi, ti portano ad essere una presenza invisibile alla scena, uno spettatore silenzioso, ansioso di conoscere i risvolti, gli intrecci dei rapporti tra i protagonisti che iniziano e si consolidano andando avanti nella lettura. Il tutto condito da un velato romanticismo scritto con uno stile attuale.



Una felicità leggera leggera (edizioni Le Mezzelane)

cover Una felicità leggera leggera#TRAMA  – Una donna piena di sfumature. Un uomo chiuso nel suo mondo grigio e spento. Due cuori che s’incontrano trasformando la solitudine in colore. Ma fino a che punto l’amore può diventare la ragione per tradire? Quanto i legami e le paure possono impedire a Miriam di raggiungere quel pezzo di cielo che tanto desidera? Un romanzo intenso e delicato, capace di scavare a fondo nell’anima, restituendoci squarci di emozioni inchiostrate di parole.

«Una felicità leggera leggera» è un romanzo intenso, profondo e complesso; è la storia di due anime che si cercano ma che non riescono a stare insieme a causa di momenti diversi di coinvolgimento, tanti problemi e una realtà non facile. La trama si snoda attraverso la lettura del diario di Miriam e del taccuino di Yair, i lettori possono così calarsi direttamente nell’anima dei due protagonisti e viverne le emozioni e le paure. Questo romanzo narra d’amore. L’amore che si sceglie, quello vero, che si nutre di sé e supera gli ostacoli, le barriere, le convenzioni, persino il tempo. Se ne «Il Cielo d’Inghilterra» narravo di protagonisti giovani, alle prese con i tumulti del cuore, qui in «Una felicità leggera leggera», invece, abbiamo due adulti, invischiati nella vita che a volte abbia e morde – parafrasando De Gregori. I sentimenti sono differenti, così come la profondità delle emozioni e della passione che li travolge. Questa è una storia matura, ancorata alla realtà, che narra situazioni credibili, in cui tutti possono ritrovarsi. Le domande in questa storia sono queste: Che succede quando ci si innamora di qualcuno che è già impegnato? Come si vive questa relazione? Cosa ci si aspetta? A quanto si è disposti a rinunciare, decidendo di essere l’altra?

Molte sono le implicazioni del romanzo e molto potrebbe far discutere. Io, ad esempio, non so se sarei capace di fare la scelta compiuta da Miriam, ma ho voluto raccontare la SUA storia e la SUA SCELTA, superando preconcetti e moralismi, con un finale che è comunque un atto d’amore. Volevo tracciare il confine labile tra quello che è giusto e sbagliato, non dal punto di vista di chi giudica secondo propria morale, ma di chi è coinvolto emotivamente nella scelta.

#PROTAGONISTA FEMMINILE  – Miriam è una donna divorziata, con tre figli, autonoma, fa l’impiegata. È una donna che avrebbe ancora voglia di credere nell’amore, ma alla quale per ora basta anche la sua vita, gli affetti, i figli, gli hobby… finché non scopre il sentimento per Yair e da lì cambia tutto. Da quel momento il suo baricentro si sposta e l’anima vive in parallelo alla quotidianità, travolta da quelle emozioni forti che le fanno riscoprire i colori. La protagonista è una donna sfaccettata, piena di sfumature, dall’animo profondo, logorroica, molto spirituale. Una donna che può apparire all’inizio fragile – nell’ansia dell’attesa e di conferme – ma che rivela un’inaspettata determinazione e forza. Una capacità di riprendersi la propria vita e le proprie emozioni, la propria dignità. E, nelle ultime pagine, ci spiazza per la profondità della SCELTA che compierà e che darà il senso a tutto il romanzo.

Una donna forte Miriam, pur se fragile come il cristallo, che saprà tramutare in fermezza emozioni e volontà.

#PROTAGONISTA MASCHILE Yair è un uomo complicato dalla vita complicata. Vorrebbe ma non può e, se può, in realtà sembra non desiderare davvero fino in fondo. È attratto da Miriam, sua collega che conosce da lungo tempo, ma dimostra di avere aspettative diverse sulla loro storia clandestina; il suo interesse è su un altro piano. Così, mentre Miriam trascina, lui argina. Mentre lei coinvolge, lui frena. E quando Miriam si offre, lui invece si centellina, sparisce e poi torna riprendendo le dovute distanze. Yair è un uomo che desidera la felicità ma non può averla. Schiacciato dal dovere e dai sensi di colpa per quei brevi attimi afferrati di cui si sente colpevole. La distanza è il suo tentativo di arginare le emozioni che non possono e non devono travolgerlo. Yair è indeciso, titubante. Decisamente irritante all’inizio. Un personaggio così spiazza. I suoi rifiuti lo rendono detestabile, insopportabili le sue latitanze emotive; salvo poi scoprire il mondo che si cela dietro il muro e la dura realtà in cui è costretto a vivere diventando così più umano, vero, cambiando la percezione che si ha di lui.

#PROTAGONISTA OCCULTO  – In questo romanzo viviamo le emozioni dei due protagonisti in modo approfondito e coinvolgente. Non esistono né luogo né riferimenti esterni, né altri personaggi: la storia si svolge quasi dentro una bolla magica, in cui i protagonisti si isolano. La passione e l’amore fra i due diventa il sentimento esclusivo, unico – benché celato, segreto – che fornisce a entrambi gli elementi emotivi di cui hanno bisogno. Eppure… le vite reali di Yair e Miriam ci sono, concrete, difficili e diventano muri invalicabili che separano, impediscono a entrambi di trovarsi. Eccolo quindi il vero protagonista occulto: la REALTA’, le LORO SITUAZIONI FAMILIARI. Le vite di Miriam e Yair, i legami, le persone delle rispettive famiglie, gli affetti e le relazioni esistono e non possono essere ignorati; diventando una presenza ingombrante che condiziona fortemente entrambi, impedendo di arrivare a quella felicità di cui hanno bisogno.

#RICERCA E SPERIMENTAZIONE  – «Una felicità leggera leggera» è stato ispirato al famoso romanzo di David Grossmann “Che tu sia per me il coltello” dove i due protagonisti (che si chiamano Miriam e Yair, i nomi sono un omaggio che io ho voluto fare proprio a questo grande autore) comunicano in forma epistolare. La storia è diversa, ma la fascinazione è la stessa: «Una felicità leggera leggera» è scritto, al contrario, in forma diaristica. Una scelta inusuale e anche controcorrente rispetto alle proposte editoriali attuali, eppure, proprio questa forma è quella che ho scelto perché efficace nel descrivere le emozioni dei protagonisti. Per Miriam e Yair, che vivono questo amore clandestino, difficile, ho creato un mondo parallelo: una bolla unica in cui si rifugiano per cullare, alimentare, far vivere questo sentimento, mettendo a nudo le loro anime. Una bolla dove esistono solo loro due, escludendo il resto del mondo, la vita complicata, gli impegni familiari, i legami forse a volte anche troppo stretti che diventano prigioni. Per questo il resto del mondo è sfumato, non ci sono elementi definiti né di ambientazione, non c’è una città specifica, niente. È scelta voluta, è il registro narrativo su cui ho costruito la storia: la loro bolla, i loro sentimenti, il segreto luogo in cui le loro anime parlano: nei loro scritti. Proprio questa forma stilistica mi ha permesso di realizzare una storia dove i sentimenti, i pensieri e le emozioni emergono con nettezza e forza. Così il lettore si cala nell’anima dei protagonisti, leggendo i rispettivi diari, tanto da “sentirseli addosso” e arriva ad abbracciare Miriam e Yair per viaggiare con loro, fino alla fine della loro storia, in una perfetta sintonia. Questo è certamente un romanzo particolare, che scava nell’intimo e di difficile collocazione nel mercato editoriale… per fortuna ho trovato una casa editrice, Le Mezzelane, che ha deciso di rischiare con me, credendo ne «Una felicità leggera leggera» e nel suo potenziale e che ovviamente ringrazio per la fiducia. Una sperimentazione, questa, che sta dando i suoi frutti: i riscontri con i lettori sono positivi, la scommessa pare vinta!

#LIBEROLa Recensione:  DELICATO COME UN ACQUARELLO (di Vincenzo Carriero): Un piccolo capolavoro scritto sotto forma di diario (che non è la forma che preferisco ma sono opinioni). La scrittura è potente, sognante, a tratti come pennellate di acquerello, a volte irose sciabolate su una tela bianca fatta di silenzio. La felicità, un tema spinoso quella della sua ricerca. L’autrice ci fa capire come questa sia fatta di attimi rubati, piccole grandi cose a prima vista, ma solo a causa di una lettura superficiale, leggere. I miei complimenti.

[eventi] – Domenica 22 ottobre: Loriana Lucciarini è a «Fuori dal coro» la kermesse letteraria di Roseto degli Abruzzi

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Loriana Lucciarini parteciperà alla kermesse editoriale e culturale FUORI DAL CORO, il 22 ottobre alle ore 17:00 per presentare i suoi romanzi nell’incontro letterario FRA EROS E AGAPE
Si parlerà di letteratura sentimentale e letteratura erotica con le autrici Loriana Lucciarini, Rita Angelelli e Emiliana De Vico.
«Il cielo d’Inghilterra», «Una felicità leggera leggera» «Le nuove confessioni di Eva» e «La dama e il leopardo» saranno i volumi presentati.

*** CHE COS’E’ FUORI DAL CORO? ***

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Fuori dal coro è un cantiere di idee e progetti ed è, soprattutto, un work in progress, altrimenti non avrebbe avuto questo nome. Oggi si sono aggiunge altre due bravissime professioniste e ora possiamo dire (forse), che il programma è davvero completo e che parleremo di editoria a 360*. Inizieremo dall’incubo della pagina bianca e termineremo con l’incubo di dover parlare davanti a un pubblico attento e interessato ma anche no. Fra un incubo e l’altro parleremo di narrativa/immagini e architettura nell’incontro del 14 ottobre; di territorio/narrativa/turismo in quello del 21 ottobre; di editoria/fiere/diritto e fiscalità nell’incontro del 28 ottobre. In questa avventura ci accompagneranno coach, assistenti sociali, architetti, insegnanti di scrittura creativa, scrittori, Presidenti di Associazioni che rappresentano i Bed &Breakfast abruzzesi, scrittrici, fotografi di fama nazionale, pittori, esperti di storia locale, dottori commercialisti, editori e aspiranti scrittori che hanno partecipato al concorso “Sinossi fuori dal coro” e, udite udite, una coach esperta in public speaking. Il tutto condito da presentazioni letterarie (per bambini, per tutti, per adulti), nei seguenti giorni: 8-15-22 ottobre 2017. Il luogo? Roseto degli Abruzzi – Palazzo del Mare. Gli orari? Variano in base all’evento, ma noi ve li ricorderemo di volta in volta. Infine vi presenteremo la nuova antologia solidale edita da Elle Emme. Naturalmente si chiamerà Fuori dal coro, ma solo in quei giorni vi sveleremo a chi sarà dedicata. Una serie di appuntamenti difficilmente replicabili nello stesso modo e con gli stessi protagonisti. Manchi solo tu.

 

[news] – Loriana Lucciarini ospite sabato 14 ottobre dalle ore 13:00 su White Radio

Sabato, all’ora di pranzo, collegatevi su White Radio www.whiteradio.it e ascoltate l’intervista che Mirko Bassi mi farà nel suo programma “Mai contro cuore”, dove sarò ospite per parlare del mio ultimo romanzo «Una felicità leggera leggera» edizione Le Mezzelane.
Grazie al curatore e collaboratore di White Radio, Davide Rocco Colacrai per avermi coinvolto in questa bella e interessante trasmissione.

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Il podcast della trasmissione da riascoltare è qui, selezionate la puntata del 14.10.2017

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Una felicità leggera leggera – il nuovo romanzo di Loriana Lucciarini, edizioni Le Mezzelane

Una donna piena di sfumature. Un uomo chiuso nel suo mondo grigio e spento. Due cuori che s’incontrano trasformando la solitudine in colore. Ma fino a che punto l’amore può diventare la ragione per tradire? Quanto i legami e le paure possono impedire a Miriam di raggiungere quel pezzo di cielo che tanto desidera?
Un romanzo intenso e delicato, capace di scavare a fondo nell’anima, restituendoci squarci di emozioni inchiostrate di parole.
Con il suo ultimo romanzo pubblicato con Le Mezzelane, Una felicità leggera leggera (edizioni Le Mezzelane), l’Autrice lavora di cesello dando corpo ai sentimenti, in un’opera intimistica e epistolare che riesce a far vivere una storia d’amore inaspettata e non banale, capace di emozionare.
edizione ebook – 2.90 euro – edizione cartacea – 9.90 euro –
Visitate la pagina Autrice sul sito de Le Mezzelane http://www.lemezzelane.altervista.org/loriana-lucciarini.html

Violenza sulle donne. Le poesie di Loriana Lucciarini nel volume “La pelle non dimentica” di Le Mezzelane editore

44-large_defaultTramite il concorso letterario La pelle non dimentica, le Mezzelane ha inteso occuparsi del cosiddetto femminicidio. Il ricavato della vendita di questo volume andrà a favore di Artemisia Centro Antiviolenza, associazione fiorentina che offre il proprio sostegno, psicologico e legale, alle donne in difficoltà.

Sono presente nel volume POESIE anche io, con la mia silloge “Donne, non vittime”.

Il volume può essere acquistato in cartaceo o in ebook a questo link