Il gioco dell’arte #giorno2

Il sole sorgeva e l’alba illuminò il grande
cucuzzolo di roccia su cui Civita di Bagnoregio
stava arroccata da secoli. La nebbia della
mattina avvolgeva ancora il paese in una
nube magica e il borgo sembrava sospeso nel cielo.
Il piccolo Tommy era già sveglio; il micetto
stiracchiò le sue zampette e ondeggiò la coda
nell’attesa del suoi amici. Presto arrivarono Bullo,
il cagnetto dal pelo bianco latte e anche Ugo, il
simpatico istrice.
L’aria frizzantina della mattina li aveva messi tutti
di buonumore.
“Cosa facciamo?” chiese Bullo.
“Fatemi pensare…” disse Tommy, mentre i suoi
occhi azzurri osservavano curiosi il volo degli uccelli
sopra le nuvole.
“Andiamo alla fontana a spruzzare l’acqua!”
propose allegro Ugo.
Bullo accolse la proposta con gioia: amava l’acqua
e quel gioco era il suo preferito. Tommy seguì
gli amici e insieme si divertirono come matti,
lanciando in aria ampi schizzi d’acqua che, con la
luce del sole, crearono piccoli arcobaleni.

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(Loriana Lucciarini “Si può volare senza ali” – edizioni Edizioni Arpeggio Libero – favole per Emergency – l’illustrazione è a cura di Emanuele Olives Illustrations – il volume si compone di n. 2 favole, l’altra è di Marta Tempra – Link per l’acquisto)

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