Il mio corpo che cambia (e non in bene)

Cinque anni, vita vissuta, difficoltà affrontate. Metto il punto e vado avanti.

composit

Passa il tempo e lascia segni indelebili dentro e fuori di noi.

Passa il tempo e il suo scorrere rimane fra i solchi della pelle e nei granelli degli anni ridotti in briciole tra le mani.

Passa il tempo e ciò che eravamo non siamo più.

Mai saremo uguali all’oggi, all’adesso, mai potremmo ritornare ciò che eravamo.

Si evolve, si cambia, si cresce…

Io sono in cammino, come lo sei tu. Perché giudicarmi? Perché scorgo quel guizzo cattivo nello sguardo, quando si poggia su di me?

Sono invecchiata male? E’ importante?

Quello che conta è che a un certo punto ho acciuffato l’esistenza fra le mani, per davvero, iniziando a viverla in pienezza, con una nuova felicità, un futuro più intenso, più mio.

Poi… poi è arrivata la malattia. Era lì da tempo ma non si faceva vedere. Si è scatenata all’improvviso. Cambiando tutto.

I malumori. La depressione. Quella stanchezza troppo strana in cui faticavo a riconoscermi.

I dolori la mattina quando mi alzavo dal letto. L’arrancare a fatica. Le ossa che scricchiolavano con graffi lancinanti. La voglia di fare annegata nell’apatia.

Che avevo? Perché questa pigrizia proprio nel momento in cui iniziavo a costruirmi una realtà davvero più mia?

Il mio corpo ha iniziato a cambiare…

Venti chili in più in meno di un anno. Poi sono arrivati i tremori e la tachicardia. Il cuore mio, impavido, che perdeva colpi o accelerava all’improvviso. E non era per amore.

Le ricerche e poi l’esito: tiroidite cronica autoimmune non diagnosticata e non curata per tredici lunghi anni. La tiroide si è autodistrutta e non c’è più, non lavora, non produce gli ormoni necessari a nutrire il mio corpo e senza di questi tutto inizia a funzionare male, sballa.

Così arriva anche il sospetto del diabete. Altre analisi. Altre ricerche. Dieta e alimentazione da cambiare. Ma il mio corpo, che è cambiato, ora non cambia più.

…E mi ritrovo a quasi cinquant’anni con la stanchezza di una ottantenne, la reattività di una ultracentenaria e quei chili di troppo che non mi piacciono e che mi porto dietro a fatica, il viso gonfio, gli occhi sporgenti, le braccia tornite come un lottatore di Sumo.

Eppure una volta mi piacevo. Mai completamente certo, per carità – troppe le insicurezze della me del passato, e adesso posso affermare di essere stata una sciocca a non essermi mai abbracciata forte con amore! – ma stavo bene con me stessa: iperattiva, energica, piena di idee, una che non si fermava mai, dal corpo agile e snello da atleta.

Adesso è difficile anche a scattarmi una foto perché già so che le mie guance troppo tonde usciranno fuori dall’obiettivo e racconteranno di una me che non è me, di una Loriana in cui neanche io mi riconosco e che stupisce chi ha osservato questo  mio cambiamento.

A fatica cerco di prendermi cura di me. Ma non è facile e, soprattutto, spesso non ho risultati.

Ho cambiato dottoressa e terapia. Ora sto meglio. L’energia è tornata, anche se spesso per fare le cose che tutti fanno sono costretta al riposo per recuperare le energie che si sono disintegrate, sprofondando in una stanchezza che non mi lascia mai.

Ma non vince lei, vinco io.

E quei chili in più li porto a spasso con la consapevolezza che ciò che sono e che ero non è la persona che voi vedete. Voi non vedete i graffi e le cicatrici. Non vedete la speranza e la paura. Non vedete le lacrime e la rabbia, l’amore e la gioia, la determinazione e la sconfitta.

Non lo vedete quando guardate me e alzate il sopracciglio e dite: “Come sei cambiata dall’ultima volta che ti ho vista! Si invecchia, eh?”

Non è solo invecchiare, è stare male. A stare bene io ci provo. Ma voi se magari tenete la bocca chiusa mi fate un favore.

Grazie.

Cinque anni, vita vissuta, difficoltà affrontate. Metto il punto e vado avanti.

Loriana Lucciarini

 

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12 thoughts on “Il mio corpo che cambia (e non in bene)

  1. Ciao… Ho letto il tuo articolo ammutolendo e rabbrividendo… Leggo di te e sembra che parli di me… Non ho la tua malaria, non dà così tanto tempo, ma anche il mio corpo è cambiato e sta ancora cambiando, anche la mia stanchezza è esasperante per una persona che ha sempre fatto mille cose… Da un giorno all’altro tutto è cambiato… E ora farmaci su farmaci, visite su visite… E io lotto per riprendere in mano la situazione… La mia vita…
    Un abbraccio😘

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    1. Eh, sembra incredibile eppure è così. Mi spiace che anche tu ne sia afflitta, avevo già letto qualcosa di tuo sull’argomento ma non avevo capito si trattasse di tiroide. In bocca al lupo (tu, grintosa come sei te lo pappi il lupo, in senso metaforico s’intende – che mi è pure simpatico! 😛 )

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