Violenza sulle donne. Ciò che facciamo non basta, occorre fare di più. Per Sara e per le altre che sono state annientate dalla furia dei propri compagni violenti…

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Scrivo questo post sull’onda della rabbia e della rassegnazione. Non sarò equilibrata né politically correct. Troppo è il dolore che provo, come  madre e come donna per voler smorzare i toni, per essere educata.

Sul tema di violenza sulle donne, un tema che tocca tutti (ma proprio tutti, donne in quanto donne, uomini in quanto padri, compagni, fratelli, amici e parenti delle donne colpite) io ho provato a fare qualcosa di concreto. Sensibilizzare sì, ma anche realizzare qualcosa…

Ci ho creduto così tanto da dare vita, assieme ad altre autrici – le 4writers -, al progetto 4 Petali Rossi, creato proprio nel duplice obiettivo di fare cultura e realizzare qualcosa di concreto, affinché oltre alle parole ci siano anche fatti reali…
Ho parlato con tante donne e soprattutto con gli uomini… ho trovato menti e cuori aperti che avevano davvero voglia di capire, agire, fare, cpnfrontarsi, cambiare lo stato di cose.
Nel mio sentivo di aver dato un contributo importante, di cui ero anche fiera poi…

Poi… arrivano notizie come quelle del delitto di Roma dove lui brucia viva la sua ex nell’indifferenza generale. Nessuno si ferma a soccorrerla, ad aiutarla, nonostante le sue disperate richieste.

Immagino questa giovane ragazza cosa possa aver pensato, quando le auto le sfrecciavano accanto e lei correva più veloce che poteva per sfuggire al suo assassino…

Non oso neanche immaginare – pensarlo fa già troppo, davvero troppo male – il terrore che possa aver provato nel capire che no, non ci sarebbe stato nessun futuro per lei. Che quel sms sto arrivando a casa era stato tutto una bugia.

Posso solo immaginare il dolore di quella madre, che attende sua figlia alzata la notte e che quando non la vede tornare va in cerca di lei, con l’ansia crescente perché già sa, lo sente, che qualcosa si è irrimediabilmente spezzato: la vita di sua figlia è stata afferrata e distrutta con una feralità che lascia attoniti.

Perché poi? Perché vien da chiedersi…

Sara muore per aver avuto il coraggio di decidere e scegliere i passi da compiere per il proprio futuro, per la propria vita.

Lui, l’ex brutale assassino, l’ha colpita e ammazzata perché non doveva farlo: non lo doveva lasciare, non doveva poter decidere.

La donna, ancora una volta, vista come cosa mia, di cui disporre. Ancora una volta, non nel Medioevo però, nella capitale d’Italia del 2016 A.D..

Notizie come queste ti fanno pensare che ormai non c’è più speranza per questa società 😢😢😢

* Va cambiata la testa degli stalker, lavorando dell’educazione al rispetto (perché se è vero che la ami non la uccidi, perché se la ami comprendi che la tua ex donna è un individuo libero e pensante che sceglie per sé anche quando TU non sei più la sua scelta, perché se la ami accetti che una storia può finire senza doverla ammazzare perché non ti vuole più )

* Va supportato il lavoro dei centri antiviolenza

Ma va anche cambiata questa società di MERDA, dove chi vede una donna fuggire terrorizzata e chiedere aiuto non si ferma e si fa i cazzi suoi.

Iniziamo tutti, nessuno escluso da oggi, da ora, da subito! Condannando atti di questo tipo, intervenendo quando si palesano, aiutando le donne vittima di violenza, supportando il lavoro dei centri antiviolenza. Ma anche, soprattutto e prima di tutto, insegnando ai nostri figli la cultura del rispetto e dell’accettazione dell’altro come individuo.

Altrimenti anche Sara sarà morta invano, uccisa da chi diceva di amarla, ma uccisa anche dell’indifferenza di tutti.
‪#‎fermiamocifermiamoli‬ ‪#‎femminicidio‬ ‪#‎4petalirossi‬ ‪#‎bastaviolenza‬


Magari scegliamo di sostenere il centro antiviolenza BeFree che lavora nei consultori, negli ospedali, nelle proprie strutture di casa-rifugio, con l’acquisto del volume. E’ poco, forse serve quasi a niente, ma almeno è un modo per iniziare a fare concretamente qualcosa… ORDINATE UNA COPIA QUI

 

Loriana Lucciarini

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3 thoughts on “Violenza sulle donne. Ciò che facciamo non basta, occorre fare di più. Per Sara e per le altre che sono state annientate dalla furia dei propri compagni violenti…

  1. Bellissima arringa! Felice di essere dalla parte tua e dalla parte delle altre 4writers, e dalla parte di tutte le donne che ogni giorno subiscono violenza. Felice di aver contribuito alla causa con l’acquisto dell’antologia. 🙂

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