[eventi] – Raccontati a… COSA AVREI VOLUTO DIRE

Scrittura, Libri, Diritto d’autore, Promozione

Come promesso ecco il post di approfondimento relativo all’evento di ieri presso L’Ambretta a Roma, organizzato dalla FUIS e da mEEtale: “Raccontati a…”: il confronto su alcuni temi del fare scrittura tra quattro autori emergenti, intervistati e sollecitati nel dibattito da Nicky Persico.

Ogni autore aveva tre minuti a disposizione per affrontare il tema richiesto.

L’emozione è stata tanta e il tempo non è bastato certamente ad approfondire ogni tema.

Ecco quindi ciò che avrei voluto dire e parte di ciò che ho effettivamente detto – forse con meno nettezza rispetto alla versione scritta -.

Vi ripropongo gli appunti originali, perché avere la possibilità di parlare di questi aspetti è davvero importante per me, spero di sollecitare riflessioni in ognuno di voi.

Se volete commentare e aprire un confronto sul mio blog siete i benvenuti.

Buona lettura.

Loriana Lucciarini

24 maggio FUIS

SCRITTURA

Cos’è la scrittura?

La Scrittura per me è un modo per comprendere a fondo evoluzioni dell’anima, le emozioni, la vita e le relazioni personali. E’ il mio modo per analizzarle, viverle.

Nelle mie storie tendo a fare un lavoro di introspezione personale, questo poi viene cesellato per dare il giusto risalto alla storia che sto raccontando. Cercando di rimanere attinente alla realtà, alla psicologia del personaggio, per darne un’impronta realistica, vera, il più possibile umana.

Le emozioni invece sedimentano per lungo tempo nel mio animo, per poi risalire e farsi poesia.

Ho sempre scritto e farlo è stata per me una terapia. Con il tempo i miei mondi immaginari hanno preso vita e corpo e scrivere è diventato un comunicare con gli altri attraverso le parole, i miei racconti, i miei romanzi. All’inizio la passione principale era il disegno e la scrittura era lo strumento con cui realizzavo le trame dei miei fumetti. Poi, abbandonato il disegno, l’attività preponderante è stata la scrittura: sono nate mille storie che tenevo nel cassetto, senza permettere a nessuno di leggerle. La carriera di scrittrice è nata grazie ai social network: ho iniziato a pubblicare sotto pseudonimo alcuni miei scritti su facebook ricevendone buon riscontro. Mi sono allora iscritta alla piattaforma di mEEtale iniziando a confrontarmi con altri autori. Trovare altre persone che condividevano con me la passione scrittura è stato per me determinante e la spinta a iniziare a credere davvero in me.

La pubblicazione però è arrivata tempo dopo: con la morte di mio padre. Il mio continuo tentennare nell’intraprendere la carriera di scrittrice mi aveva impedito di farmi leggere proprio dalla persona che amavo di più. Il dolore della sua morte si è sommato al rimpianto e alla rabbia. E’ stato per questo motivo che ho deciso di compiere il grande passo: se una cosa la vuoi realizzare devi anche rischiare, rischiare di non piacere, rischiare le critiche, rischiare i rifiuti. Così ho deciso di proporre i miei scritti ad alcuni editori e ho trovato Arpeggio Libero.

Come scrivo?

Ho una penna lieve e uno stile che tende a voler dar luce, portarla dove c’è il buio, rischiarare l’ombra, dare la possibilità a tutti di comprendere che c’è sempre un punto di vista diverso con cui guardare le cose, le situazioni.

Come nascono le mie storie?

Spesso da un’immagine (molto spesso è la scena finale che porta con sé il resto della storia), da una sensazione. A volte sembra che i personaggi cerchino me per trasformarmi in mera narratrice, se provo a cambiare qualche cosa nella trama o a fare forzature diventano ingestibili e sono costretta a dar loro ascolto.

Nel caso della storia di Selina, la protagonista del racconto che è inserito in 4 Petali Rossi, è stata una poesia letta almeno quindici anni prima, che si era installata nella mia coscienza così a fondo, che quando si è trattato di decidere quali argomenti affrontare ho sentito il dovere di dar voce a quella parte di storia buia e terribile, come a voler ridare proprio a quella donna, almeno in parte, una propria dignità.

Cosa scrivo?

Scrivo vari generi perché amo diversificare. Poesie, copioni teatrali, testi di canzoni, racconti brevi, romanzi d’amore, favole e fiabe, fantasy e gialli. In questi ultimi mesi sto lavorando a due nuovi romanzi: uno che narra una storia d’attualità con connotazioni sociali che riguardano il mondo degli adolescenti e di chi vive ai margini; l’altro invece è un fantasy di formazione destinato ai ragazzi. Entrambi sono scritti in collaborazione con due coautrici.

Ecco un punto importante: credo molto nella condivisione e molti progetti letterari sono nati proprio da questo: dalla sinergia creativa di più persone che hanno messo il proprio talento a disposizione degli altri per la creazione di un’iniziativa comune. Molto di ciò che ho realizzato nasce proprio da questa convinzione: la collaborazione e il confronto portano a nuove idee creative, che devono essere messe in condivisione per la fruizione di tutti.

Sono convinta che ognuno di noi abbia un dono, una capacità, e se per me è quella di scrivere voglio che possa dare un contributo agli altri, per gli altri. E’ importante dare un senso alla propria arte…

Quali sono i miei scritti pubblicati?

Ho pubblicato nel maggio 2015 “Il cielo d’Inghilterra” un delicato romance un po’ controcorrente rispetto al mercato editoriale: è una storia basata sulle emozioni e i sentimenti, orientata sullo stile dei romanzo Inglesi dell’Ottocento, quando invece ora vanno le Cinquanta sfumature… E’ stata una scommessa che ho trovato vincente: i commenti delle lettrici che si sono appassionate alla storia di Cristina, a quella di Steve, Mary, Susan e Marlon mi hanno fatto capire di aver colto nel segno. La mia storia d’amore pur se diversa da ciò che il mercato offre è piaciuta ed è stata apprezzata. Una scelta coraggiosa che è stata premiata sia con le vendite che con i riscontri dei lettori.

A fine dicembre 2015 è uscita la favola “Si può volare senza ali” che fa parte della collana “Di favole e di gioia” che sostiene con le vendite Emergency, nel suo lavoro a favore dei bimbi meno fortunati, nei territori di guerra. L’idea è nata da me e successivamente ha avuto l’appoggio del mio editore e con Arpeggio Libero abbiamo realizzato un concorso per trovare nuovi autori e illustratori, i vincitori sono stati inseriti nella collana con le loro opere. Si tratta di 7 volumi a colori, in formato bifronte completamente illustrato, in cui sono inserite due favole, per un totale di 14 storie. Tutti, dagli autori agli illustratori, hanno dato il proprio contributo gratuito per sostenere Emergency. La mia favola racconta la storia d’amicizia tra un gattino e una gabbianella e affronta i temi come l’accoglienza, la fantasia. In questo volume c’è anche la favola di Marta Tempra, entrambe sono state ambientate nella splendida Civita di Bagnoregio, la città che muore, riscuotendo un notevole interesse anche da parte dell’assessorato locale.

A gennaio 2016 è uscita la raccolta di racconti “4 Petali rossi, frammenti di storie spezzate”. Questo è un volume che ho ideato e realizzato assieme ad altre tre autrici (Monica Coppola, Arianna Berna e Silvia Devitofrancesco) allo scopo di sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. Abbiamo affrontato quattro modi diversi in cui la violenza di genere si esplica (sfruttamento dell’immagine femminile, stupro etnico, femminicidio, stalking psicologico) per realizzare un’opera letteraria che contribuisca alla sensibilizzazione sul tema ma che faccia anche molto di più, qualcosa di reale, concreto: infatti le vendite di questa antologia solidale sono destinate al centro antiviolenza BeFree e al suo progetto di casa rifugio che sta realizzando nella Marsica. Un modo per dare un futuro diverso a donne sgretolate, per permettere loro di ricostruirsi. Un contributo che noi scrittrici abbiamo dato gratuitamente per realizzare questo progetto perché ci abbiamo fortemente creduto e voluto mettere a disposizione il nostro talento per offrire un’opportunità a donne come noi. Arpeggio Libero, la mia casa editrice, si è dimostrata fondamentale per la realizzazione di questa idea: senza la loro sensibilità e opera concreta questo libro non ci sarebbe stato. E’ importantissimo che tra autore e proprio editore ci sia questo rapporto di scambio e sostegno: offre la possibilità di creare iniziative letterarie importanti come queste!

A fine giugno uscirà il mio nuovo lavoro, sempre con Arpeggio Libero, “Una fantastica caccia al tesoro” un fantasy breve per ragazzi, un’avventura divertente che spero possa coinvolgere i lettori più giovani nel sogno, nella magia e nella lettura!

striscia LIBRI tot updown

 

LIBRI

Amo i libri! Sono sempre stata un’accanita lettrice onnivora: spazio dai saggi ai racconti, dai romanzi introspettivi ai libri gialli, dai chick-lit alla narrativa per bambini, dalla poesia ai testi teatrali.

La stessa cosa avviene nella scrittura, mi piace sperimentare nuovi generi, mettermi alla prova.

Scrivo romanzi rosa, fantasy e fiabe ma sono anche molto attenta alla realtà che mi circonda, sento molto i temi sociali e in questi ultimi anni ho portato avanti progetti importanti su questo fronte: è nata così la raccolta di racconti 4 Petali Rossi contro la violenza sulle donne che sostiene il centro antiviolenza Befree di Roma e la collana di favole per bambini che sostiene il lavoro di Emergency nei territori di guerra.

Tanti sono gli autori che hanno colpito la mia immaginazione, chi per la storia, chi per il punto di vista, chi per lo stile e la capacità di incatenarmi alla lettura. Farei cosa non giusta a citarne solo alcuni ma visto che viene chiesto ecco i miei preferiti: Erri De Luca per la capacità di far esplodere la poesia nei suoi romanzi, una poesia che scovo tra le parole e che sono certa sia stata messa lì proprio per me, che la so cogliere, che la so capire, con cui riesco ad emozionarmi. Alda Merini per la capacità di introspezione e analisi dei moti dell’anima. Carlos Ruiz Zàfon per lo stile, che sento perfetto per le mie corde, verso il quale mi approccio sempre con grande stupore. Jane Austen, zia Jane, che adoro e di cui non manco mai di rileggere Orgoglio e Pregiudizio, capolavoro che si offre a più livelli di lettura e che è l’esempio di letteratura romantica per eccellenza, a cui mi ispiro per le mie storie…

DIRITTO D’AUTORE

Amo ciò che scrivo, tutto indistintamente lo sento figlio mio e ovviamente, come una mamma protegge i suoi figli, divento una belva se trovo citazioni di cose mie scritte senza riportarne la fonte. Non voglio neanche pensare se dovessi trovare una mia opera plagiata…

Ma come fare a proteggere ciò che scriviamo nell’era digitale? Dove si pubblica sui social, su facebook sui blog… Io cerco di tutelare le mie opere affidandomi alla casa editrice e se le pubblico online a siti specializzati che mi garantiscano la tutela del diritto d’autore, come ad esempio mEEtale.

Perché è anche vero che noi autori esordienti dobbiamo farci conoscere e trovo anche giusto poter diffondere i miei racconti o le mie poesie attraverso il web, che offre una opportunità in più. Ma con la sicurezza di proteggere i miei figliocci, comunque, ovunque. Ecco perché uso mEEtale.

PROMOZIONE

Promozione: croce e delizia di un autore esordiente.

La casa editrice mediopiccola ti pubblica ma non ti promuove a sufficienza come farebbe una big. I libri spesso non arrivano alle librerie e se ci arrivano si arenano nello scaffale più alto nascosto da altri mille titoli. Come farsi conoscere? In che modo promuoversi?

Io utilizzo, come dicevo prima, molto i social network per far girare i titoli dei miei lavori. Pubblico sulle piattaforme che permettono ai lettori di leggere gratis i miei scritti e questo è un vantaggio, perché al lettore occasionale non potrei mai arrivare visto che pubblico con una mediopiccola e, appunto, sullo scaffale non mi trovano.

Sui social network uso facebook pinterest e instagram con alcune citazioni e interagisco con gruppi di scrittura e lettura che mi consentono di trovare lettori interessati al genere che scrivo. Partecipo a vari concorsi online, poco ai giveway – tanto utilizzati dalle autrici esordienti per farsi pubblicità – ma più ai format tipo “incontro con l’autore” che mi consentono di instaurare un vero dialogo con le lettrici e i lettori.

Di pari importanza sono le presentazioni letterarie dal vivo, le fiere e gli incontri con i lettori, le iniziative culturali dove ci può essere un piccolo spazio anche per me. Il rapporto personale diretto è fondamentale e il web non lo sostituisce a dovere.

Ho utilizzato anche la promozione tramite interviste internet su web radio o webtv che consente di far girare il mio nome e diffonderlo su canali che altrimenti non raggiungerei.

Diciamo che per un’emergente è importante farsi conoscere ma poi tutto questo lavoro di promozione deve avere alla base un duro lavoro di scrittura per offrire un libro di qualità ai tuoi lettori. Senza questo si va davvero poco lontano…

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