[eventi] – One Billion Rising Revolution, contro la violenza sulle donne – 14.2.2015 a Viterbo con Erinna

onebillionIO ADERISCO ALLA GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E AL ONE BILLION RISING REVOLUTION! e… voi?

14 febbraio 2015 – ore 15.00 piazza del Comune VITERBO

MA L’INIZIATIVA E’ SU TANTE PIAZZE IN ITALIA, GUARDATE QUI PER TROVARE LA VOSTRA!

 


 

Il 25 novembre 2014, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Coordinamento Italiano lancia la campagna ONE BILLION RISING REVOLUTION,
dando appuntamento agli eventi del prossimo 14 febbraio 2015.

ONE BILLION RISING REVOLUTION è la nuova campagna del movimento globale iniziato nel 2013 e seguito nel 2014 con One Billion Rising per la Giustizia. Abbiamo danzato. Abbiamo preteso giustizia. Ora pretendiamo CAMBIAMENTI. La campagna sarà lanciata dal Coordinamento Italiano il 25 novembre 2014, Giornata Internazionale per l’eliminazione violenza contro donne, e per l’occasione, in decine di città italiane, saranno organizzati eventi, danze, reading, spettacoli e convegni.

COS’È ONE BILLION RISING
Lanciato dalla scrittrice Eve Ensler, fondatrice del V-Day, ONE BILLION RISING è un movimento globale, laico, apartitico, aperto a ogni persona, gruppo e organizzazione che aderisca e si attenga al principio fondante che afferma che ogni donna ha il diritto di vivere e decidere del proprio corpo della propria salute e del proprio destino. Insieme all’Italia, 207 paesi del mondo hanno raccolto l’invito a manifestare con la danza la volontà di cambiamento, scegliendo la danza, l’arte, la musica e la poesia come segno di sfida e di celebrazione.

LO SPIRITO E GLI OBIETTIVI
La campagna attesta la consapevolezza dell’impossibilità di porre fine alla violenza contro le donne senza analizzare l’influenza esercitata dalla povertà, dal razzismo, dalla guerra, dal disprezzo dell’ambiente, dal capitalismo, dall’imperialismo e dal patriarcato. L’impunità si trova nel cuore di queste forze interagenti. Continueremo a pretendere giustizia e continueremo a porre l’accento sulle ingiustizie sociali inflitte alle donne e alle bambine così come continueremo a mettere in evidenza la responsabilità delle istituzioni e dei governi Continueremo a sfidare le istituzioni, i governi, le politiche e le leggi e a far sì che questi sistemi, responsabili di creare situazioni di povertà e violenza, rispondano del loro operato.Per l’anno 2015, Eve Ensler e il V-Day chiedono che One Billion Rising si espanda in un movimento sempre più decentralizzato, determinato ed empatico con le comunità locali.

IL POTERE RIVOLUZIONARIO DELLA DANZA
Ci siamo uniti, donne e uomini, per far sì che la violenza contro le donne diventasse un tema mondiale. Oppressione, violenza, stupro, esclusione hanno offeso e ferito il corpo della specie umana. Ed è per questo proprio con il nostro corpo abbiamo occupato piazze, scuole, strade, comuni, posti di lavoro, aule di giustizia, con una protesta oltraggiosa: ballando. La danza è una delle più potenti forze sulla terra, il più antico modo di comunicare. La danza è sfida, benchè/perchè gioiosa.

LE ADESIONI E GLI EVENTI ITALIANI DEL 25 NOVEMBRE
Hanno già confermato la loro adesione alla campagna del 2015 organizzazioni come DI.R.E., Rete Se Non Ora Quando, CGIL Nazionale, Arci Donna, Udi Napoli, Maschile Plurale, Associazione Ricostruzione Democratica, Associazione TerradiLei, Associazione Le Kassandre e la rivista Marea.

Più info? andate qui


 

LA MIA RIVOLUZIONE INIZIA NEL CORPO di Eve Ensler

La mia rivoluzione inizia nel corpo

Non aspetta più

La mia rivoluzione non ha bisogno di approvazione o permesso

Avviene perché deve avvenire in ogni quartiere, villaggio, città o cittadina

nei raduni delle tribù, tra i compagni di studio, tra le donne al mercato, sull’autobus

Può essere graduale e morbida

Può essere spontanea e rumorosa

Potrebbe già stare avvenendo

La puoi trovare nel tuo armadio, nei tuoi cassetti, nel tuo stomaco, nelle tue gambe, nel moltiplicarsi delle tue

cellule, nella nuda bocca di capezzoli turgidi e seni prorompenti

La mia rivoluzione cresce al ritmo del fremito insaziabile tra le mie gambe

La mia rivoluzione è disposta a morire per questo

La mia rivoluzione è pronta a vivere in grande

La mia rivoluzione sta rovesciando quello stato

Mentale chiamato patriarcato

La mia rivoluzione non avrà una coreografia anche se comincerà con alcuni passi familiari.

La mia rivoluzione non è violenta ma non ha paura di rischiare forti dimostrazioni di resistenza che potrebbero

farla scivolare in qualcosa di nuovo

La mia rivoluzione è in questo corpo

In questi fianchi atrofizzati dalla misoginia

In questa mandibola messa a tacere dalla fame e dall’atrocità

La mia rivoluzione è

Connessione non consumo

Passione non profitto

Orgasmo non proprietà

La mia rivoluzione è della terra e verrà da lei

Per lei, grazie a lei

Capisce che ogni volta che perforiamo o trivelliamo

O bruciamo o violiamo gli strati della sua sacralità

violiamo l’anima del nostro futuro

La mia rivoluzione non si vergogna di spingere il mio corpo giù

Sul suo suolo fangoso davanti a

Baniani, Cipressi, Pini, Kalyaan, Querce, Castagni, Gelsi,

Sequoie, Sicomori

Di chinarsi senza vergogna a uccelli giallo fosforescente e tramonti rosa e blu, a buganvillee viola da far

scoppiare il cuore e mari verde acqua

La mia rivoluzione bacia volentieri i piedi di madri e infermiere e cameriere e donne delle pulizie e bambinaie

E guaritrici e tutte coloro che sono vita e danno vita

La mia rivoluzione è in ginocchio

Sulle mie ginocchia davanti ad ogni cosa sacra

E a coloro che portano fardelli creati dall’impero dentro e sulle proprie teste e sulle propie schiene e

Nei propri cuori

La mia rivoluzione richiede abbandono

Si aspetta l’originale

Si affida a piantagrane, anarchici, poeti, sciamani, veggenti, esploratori del sesso

Prestigiatori, viaggiatori mistici, funamboli e coloro che vanno troppo lontano e sentono

troppo,

La mia rivoluzione arriva inaspettatamente

Non è ingenua ma crede nei miracoli

Non può essere classificata, definita, marchiata

O perfino collocata

Offre profezie non ricette

E’ determinata da mistero e gioia estatica

Richiede ascolto

Non è centralizzata anche se tutte sappiamo dove stiamo andando

Avviene gradualmente e tutta a un tratto

Avviene dove vivi e ovunque

Capisce che le divisioni sono diversioni

Richiede di stare seduti immobili e fissare a fondo i miei occhi

Andare avanti

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